Adriano a rischio carcere per lesioni colpose

L'Imperatore rischia fino ad un anno di carcere per un'incidente in cui rimase ferita una ragazza

di Nadia Napolitano 16 novembre 2012 10:46

Adriano rischia fino ad un anno di reclusione per lesioni colpese. L’ax attaccante di Inter e Roma dovrà difendersi dall’accusa se non intende finire in carcere. E’ molto tempo ormai che il giocatore non sale agli onori della cronaca per le imprese calcistiche espresse sul campo. I tempi d’oro ormai non sono che un lontano ricordo. Il ragazzo stenta a ritrovarsi, e ne combina una dopo l’altra.

Tantissimi sono stati gli incidenti in cui si è visto coinvolto, per non parlare poi dei problemi avuti con l’alcol. Adriano ha detto basta al calcio, decidendo di appendere definitivamente le scarpe al chiodo dopo una carriera intervallata da alti e bassi (specie nel finire). Il Flamengo lo ha scaricato da un po’.

Il centravanti non riesce proprio più a trovare pace. Al suo repertorio mancava proprio una denuncia per lesioni colpose. L’accusa arriva da una ragazza, Adriana Cyrilo Pinto, ferita accidentalmente ad una mano da un colpo di pistola partito dall’auto del giocatore lo scorso 24 dicembre. L’arma da fuoco in questione pare essere di proprietà di Julio Cesar de Oliveira, guardia del corpo dell’attaccante.

La giovane donna ha dato più volte versioni discordanti della vicenda: in un primo momento, la vittima ha dichiarato che Adriano fosse seduto di fianco a lei con la pistola in mano quand’è partito il colpo. La Pinto, poi, corregge il tiro sostenendo di essersi sparata da sola per sbaglio. Ultimamente, però, la ragazza è tornata nuovamente ad appoggiare la prima deposizione.

La cosa, ovviamente, non gioca a favore di Adriano, che adesso dovrà rispondere all’accusa di lesioni colpese in tribunale. Qualora la giuria dovesse decidere per la sua colpevolezza, l’Imperatore potrebbe arrivare a scontare fino ad un anno di carcere. Una storia, questa, assai rognosa e spigolosa. I tempi in cui Adriano faceva sognare Milano con le sue giocate da gran campione sono ormai lontani anni luce. Il presente non gli sorride certamente alla stessa maniera.

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