Rimborso abbonamenti Milan, parla il legale della società

Continua la polemica dei tifosi del Milan che chiedono il rimborso degli abbonamenti fatti prima delle cessioni di Thiago Silva e Ibrahimovic.

di Ivano Sorrentino 22 luglio 2012 22:36

Nella giornata di ieri vi è stato un importante botta e risposta tra i tifosi del Milan e la società rossonera rappresentata da Adriano Galliani. I supporters infatti si sono rivolti al Codacons in quanto, a loro parere, la campagna abbonamenti rossonera è stata promossa attraverso una pubblicità ingannevole. Sul manifesto infatti comparivano anche Thiago Silva ed Ibrahimovic, salvo poi essere ceduti al PSG per cifre faraoniche. I tifosi dunq non hanno digerito la cessione anche per il fatto che è stata effettuata dopo che la società ha sfruttato l’immagine dei due calciatori per aumentare la quota abbonati.

La tifoseria organizzata ha dunque provveduto a chiedere il rimborso delle tessere e nella giornata di ieri Galliani ha dichiarato che la società si impegnerà a rimborsare i sostenitori scontenti, oggi però la vicenda ha avuto nuovi sviluppi. Oggi l’avvocato del club rossonero Cantamessa ha spiegato la situazione da un punto di vista legale:

“La scelta del Milan di rimborsare gli abbonamenti a chi lo vorrà non è affatto dettata dalla possibilità che ci possa essere una azione da parte del Codacons, ma è esclusivamente dovuta ad una questione di stile. E’ una cosa che la società vuole fare per questione di immagine, dal punto di vista giudirico l’insoddisfazione non ha nessuna valenza“.Da milanista non condivido affatto l’intenzione di alcuni tifosi di voler comunque intraprendere un’azione legale. Il nostro comportamento, ripeto, non è affatto legato dal timore che verranno intraprese delle questioni dal punto di vista giuridico. E poi, una volta che i soldi vengono restituiti, che cosa si dovrebbe pretendere?“.

Insomma l’avvocato del team rossonero mette bene in chiaro le cose e spiega che se Galliani vorrà risarcire gli abbonamenti sarà puramente una sua scelta e non un adempimento legale. Vedremo dunque quanti saranno i sostenitori milanisti che effettivamente si presenteranno al botteghino per riavere i propri soldi.

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