Zeman-Roma, parla il presidente del Pescara

Il patron degli abruzzesi conferma l'interessamento della società giallorossa nei confronti dell'allenatore boemo.

di Alessandro Mannocchi 29 maggio 2012 15:29

Zdenek Zeman e la Roma sono sempre più vicini. La conferma arriva anche dal Presidente del Pescara Daniele Sebastiani, che ha parlato ai microfoni di Sky Sport 24.

“”Speravo che quella chiamata non arrivasse, ma alla fine e’ arrivata.Ho parlato ieri col mister – racconta Sebastiani –  e mi ha confermato le trattative che sta portando avanti. Sapevo già da sei mesi che davanti al richiamo della Roma avrebbe avuto un’attenzione diversa, mentre non ha preso in considerazione altri contatti”. Sebastiani stabilisce i tempi della trattativa. “Ad oggi non c’è nulla di definito. Ci siamo dati una settimana di tempo. Se poi Zeman dovesse decidere di fare questa scelta non ci faremo trovare impreparati”.

Il patron degli abruzzesi si sofferma sul futuro tecnico del Pescara e sui gioiellini che hanno trascinato gli adriatici in serie A. Tra i possibili successori di Zeman prende quota l’ipotesi Delio Rossi: “E’ un allenatore molto capace, il suo potrebbe essere l’identikit giusto”. Sebastiani, che spera di trattenere sia Immobile sia Insigne, parla del baby fenomeno Marco Verratti. “Vale veramente tanto, è un talento puro che arriverà ad altissimi livelli. Non ho intenzione di svenderlo”.

In attesa di definire il fondamentale tassello legato all’allenatore, La Roma preme per avere il difensore Leandro Castan del Corinthians. Il club brasiliano ha smentito, così come il diretto interessato – “Non ne so niente, pura speculazione” –  che dice di essere concentrato solo sulla Coppa Libertadores, che vede il Corinthians in semifinale contro i corregionali del Santos. Il cartellino del giocatore, classe 1986, è di completa proprietà del “Timao”, che sarebbe disposto anche ad aumentare il suo stipendio.

Tornando a Zeman, il boemo sarebbe davvero accolto come un Dio nella Capitale. Il tecnico, nel biennio sulla panchina dei capitolini targato 1997-1999, ottenne un quarto e un quinto posto, ma entusiasmò tutti per il suo calcio spumeggiante ed iperoffensivo.

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