Zeman-Juve, una storia di polemiche lunga 14 anni

Sabato sera c'è Juventus-Roma, un altro capitolo della telenovela infinita tra il tecnico boemo e la Vecchia Signora.

di Antonio Ferraro 27 Settembre 2012 15:12

Sabato sera c’è Juventus-Roma. Una sfida dal sapore particolare, quest’anno più che mai. Zdenek Zeman ritrova, infatti, il suo antico nemico, antagonista di mille battaglie.

Una storia di insulti, accuse e tribunali che dura da 14 anni quella tra il tecnico boemo e la Vecchia Signora. Tutto comincia con alcune frasi di Zeman il 25 luglio 1998 nel ritiro estivo della Roma a Predazzo: “Le esplosioni muscolari? È uno sbalordimento che comincia con Vialli e arriva a Del Piero. È sempre più difficile resistere alla tentazione della pillolina magica. Il mondo del calcio è dominato dalla finanza e dalle farmacie”. La reazione juventina è feroce: Vialli dà del terrorista a Zeman, Del Piero querela, Lippi chiede addirittura 5 anni di squalifica. Si aprono inchieste, Guariniello indaga e parte un iter processuale. Il processo penale finì per la Juventus nel marzo 2007 con l’assoluzione dall’accusa di pratica dopante attraverso la somministrazione di EPO e con la prescrizione dell’accusa di abuso di farmaci leciti in cui erano imputati l’ex amministratore delegato della Juventus, Antonio Giraudo e il medico sociale Riccardo Agricola.

Dopo le dichiarazioni di Predazzo e le conseguenti reazioni, il primo confronto tra Zeman e i bianconeri avviene in una Roma-Juve 2-0 del 15/11/98. Negli spogliatoi Zeman ha uno scontro con Ferrara. Ma è solo l’inizio: il 30/11 Zeman parla di sorteggi arbitrali pilotati e nel ritorno di Torino del 21/3/99 (1-1) il pullman della Roma viene bersagliato da lanci di uova, mentre il boemo è ricoperto di insulti.

Nell’estate del 1999 Franco Sensi, esasperato per le conseguenze arbitrali delle battaglie zemaniane, ingaggia Capello. Nel 2000 il boemo va al Napoli, ma dopo un mese viene cacciato. Ritrova la Juve al Lecce nella stagione 2004-2005. E giù altre polemiche. All’andata i salentini perdono 1-0 e Zeman accusa l’arbitro De Santis : “La Juve ha portato i santini; con De Santis 15 vittorie in 19 gare; bianconeri vincono ma questa media è esagerata”. Al ritorno del 17/04/2005 (5-2 per la Juve) il boemo riceve solo insulti.

Poi, però, Zeman ha la sua rivincita: vengono fuori le intercettazioni di Calciopoli, tra le quali c’è quella del 22/12/2004 con Moggi che dice a Giraudo: “Bisogna dargli una legnata”, frase che conferma la tesi del boemo secondo cui sarebbe stato emarginato a causa di Moggi dopo le dichiarazioni di Predazzo. Il resto è storia di quest’anno, con le polemiche sugli scudetti juventini e le ormai note schermaglie con Ferrara e Vialli.

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