La testata di Zidane a Materazzi diventa una statua

La scultura, che ritrae il celebre colpo proibito di Zizou alla finale del Mondiale 2006, da ieri è sistemata davanti al Centre Pompidou di Parigi.

di Antonio Ferraro 26 Settembre 2012 14:49

Non bastavano magliette, canzoncine, videogiochi e cartoni animati. Adesso anche una statua. Ebbene sì, la testata di Zinedine Zidane a Marco Materazzi nella finalissima dei Mondiali di calcio del 9 luglio 2006 in Germania è diventata una scultura di bronzo di ben 5 metri di altezza.

L’opera d’arte è stata realizzata circa 9 mesi fa dal giovane scultore algerino Adel Abdessemed, astro nascente dell’arte contemporanea. A marzo scorso è stata in esposizione alla galleria David Zwirner di New York, all’interno della mostra “Who’s afraid of the big bad wolf?” (Chi ha paura del lupo feroce?). La statua riproduce in maniera molto realistica il colpo proibito del francese (per il quale fu espulso), che fu anche l’ultimo gesto di Zinedine Zidane su un campo di calcio. Dopo la sconfitta della sua nazionale contro gli azzurri, infatti, il campione franco-algerino decise di ritirarsi dall’attività agonistica. Nonostante i tanti tentativi da parte di giornali e televisioni, i due protagonisti del celebre episodio non si sono mai incontrati per un chiarimento.

Da ieri l’impressionante scultura, intitolata “Coup de tête” (Colpo di testa), è stata sistemata nella grande piazza del Centre Pompidou, il museo di arte moderna e contemporanea di Parigi, nel centro della capitale francese.

Com’era ampiamente prevedibile, l’opera di Abdessemed ha subito suscitato l’interesse e la curiosità di calciofili e non. Molti passanti, tra cui numerosi turisti italiani, infatti, si sono fatti ritrarre davanti all’opera e hanno ricordato la finalissima di 6 anni fa, quando la Francia si inchinò ai rigori davanti all’Italia Campione del mondo. Ai tempi regolametari la partita era finita 1-1, con gol, neanche a dirlo, di Zidane per i transalpini (su rigore) e di Materazzi per gli azzurri. A partire dalla prossima settimana, il centre Pompidou dedicherà una grande mostra all’artista algerino, che come tratto distintivo ha quello di ritrarre spesso fatti storici particolarmente significativi.

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