Serie A: top e flop della 21° giornata

di Ernesto Vanacore 2 Febbraio 2012 17:42
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Nella giornata dei rinvii, in cui il maltempo è stato il vero protagonista su ben quattro campi, ci hanno pensato le restanti squadre a dare spettacolo. Una giornata ricca di gol (escluso il match di Napoli) che sono bastati per sopperire al rinvio delle altre partite. Un elogio va fatto a Inter e Palermo, che si sono affrontate a San Siro chiudendo la partita sul 4 a 4. Se è vero che il calcio è spettacolo, allora nerazzurri e rosanero si sono dimostrati grandi interpreti di questo sport. Di seguito vi proponiamo la classifica dei migliori e dei peggiori della ventunesima giornata di Serie A, in attesa di Novara – Chievo.

CLASSIFICA FLOP:

  • Quarto posto per Gokhan Inler del Napoli. Gli azzurri mantengono il possesso palla per quasi novanta minuti senza correre troppi rischi in difesa. Per far male occorrono però manovre più veloci e diverse verticalizzazioni e il centrocampista svizzero pensa a perdere tempo col pallone tra i piedi. Una partita sottotono, non da lui.
  • Terzo posto per Aleandro Rosi della Roma. I giallorossi segnano due reti piuttosto fortunose e ne subiscono il doppio da parte del Cagliari. Il difensore non è tanto colpevole sui gol quanto nelle numerose imprecisioni in fase offensiva. L’azione è prodotta bene dai centrocampisti ma ogni volta che il pallone giunge ai suoi piedi si perde in un nulla di fatto. Troppo impreciso.
  • Medaglia d’argento al demerito per Andrea Ranocchia dell’Inter. Il difensore è spaesato nella propria area di rigore e i nerazzurri prendono ben quattro palloni dal fondo della rete. Il “merito” delle sviste difensive non è solo il suo, ma sicuramente il centrale della Nazionale dovrà svegliarsi nelle prossime partite per evitare altre figuracce.
  • Il primo posto è tutto per Alessandro Nesta. Il difensore del Milan gioca una partita con troppe disattenzioni, soprattutto in occasione dei gol. Sempre in ritardo nelle chiusure è spesso salvato da Thiago Silva, suo compagno di reparto. In occasione del primo gol cerca la chiusura su Hernanes con colpevole ritardo e non riesce a evitare il misfatto. Da un calciatore esperto come lui ci si aspetta un’altra gestione del reparto arretrato e la sconfitta con la Lazio rappresenta una bella bocciatura.

CLASSIFICA TOP:

  • Quarto posto per Hernanes della Lazio. Il Profeta è sempre in partita e si rende pericoloso ogni qualvolta entra in possesso di palla.  I difensori sono costretti a numerosi falli per fermarlo ma alla fine è prevalso il suo talento: gran gol che sblocca la partita a metà ripresa e tre punti meritatissimi per la sua Lazio.
  • Al terzo posto troviamo Antonio Di Natale. Il capitano dell’Udinese segna sempre e non vuole smentirsi nemmeno nel turno infrasettimanale. Il suo ritorno in testa alla classifica cannonieri è dimostrazione di grande continuità di rendimento e il suo gol contro il Lecce regala altri tre punti ai friulani. A discapito del collega milanista Zlatan Ibrahimovic, l’attaccante napoletano di nascita è il calciatore che ha segnato in più partite quest’anno. Parole per descriverlo non ce ne sono, davvero.
  • Medaglia d’argento a Fabrizio Miccoli del Palermo. Il capitano dei siciliani sforna tre reti e un assist nei 4 gol totali che fermano l’Inter al San Siro. Lui che è mediterraneo ha dato il meglio di sè sotto la neve e alle gelide temperature milanesi: tripletta che incornicia il suo momento d’oro e fa chiedere ai tifosi come è possibile che a inizio anno sedeva comodamente (e soprattutto al caldo) in panchina. Formidabile.
  • Il primo posto è tutto per Il Principe di Milano: Diego Alberto Milito. L’attaccante nerazzurro compie un’impresa riuscita a pochi nella storia del calcio: segnare quattro gol nella stessa partita. Se poi si considera che l’anno scorso era da molti etichettato come “calciatore finito”, questa per lui è stata una grande rivalsa. Peccato che di fronte a se ha trovato un grande Miccoli e a casa sia arrivato solo un punto. L’argentino sembra davvero rinato.
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