Chelsea-Juventus, top e flop della serata

La Juventus si è dimostrata una signora squadra in occasione della partita pareggiata ieri contro il Chelsea. La prima di Champions League, dopo mille e più giorni di assoluto digiuno, ha sorriso alla formazione di Antonio Conte (out per squalifica anche in queste circostanze). Sotto di due gol (reti pazzesche messe a segno da un immenso Oscar), i bianconeri hanno trovato il coraggio e la forza di rimontare, prima con Arturo Vidal (che trafigge Cech con una diagonale al limite dell’area), poi con Fabio Quagliarella (assist di Marchisio e fendente rasoterra che passa dritto in mezzo alle gambe del portiere avversario).

La formazione torinese riesce a ribaltare le carte quando tutti la davano per spacciata. Serata no per Andrea Pirlo, che, stramarcato com’era, non ha saputo accedere la lampadina a centrocampo. Decisamente in ombra, i compagni trovano la via del gol a prescindere dal loro regista di ruolo. Lo stesso vale per gli attaccanti: Giovinco e Vucinic sono apparsi sotto tono e poco ispirati. In particolare, l’ex Parma non ha convinto. Le giocate della formica atomica non sono apparse quellea cui ci ha abituati l’anno scorso con la maglia dei ducali. Con l’ingresso di Quagliarella, la squadra ha cambiato volto, acquistando profondità e manovra (i risultati sono sotto gli occhi di tutti).

Verratti, un sogno che si realizza: dalla B alla Champions

Un sogno diventato realtà quell del nuovo idolo del Paris Saint-Germain. Parliamo del giovane centrocampista Marco Verratti, che, a soli 19 anni, è passato dalla Serie B (col Pescara) alla Champions League (debuttando ieri sera contro gli ucraini della Dinamo Kiev). Il ragazzo nativo di Pescara è attualmente considerato il futuro regista della Nazionale italiana, ed è a giusta causa paragonato ad Andrea Pirlo, faro del centrocampo esploso a 25 anni di età, dopo aver girovagato per diverse squadre senza trovare collocazione tattica.

Verratti è forte al punto tale da fugare ogni dubbio circa le sue qualità. Il giovane non poteva trovare miglior maestro di Carletto Ancelotti (che, secondo alcuni, ha inventato il Pirlo regista basso). Molti sono gli addetti ai lavori a premiare il coraggio di Marco: con ogni probabilità, se il talento fosse approdato alla Juventus (c’era l’accordo morale col club di Corso Galileo Ferraris), sarebbe finito a scaldare un posto in panchina.