Olsen continua: “L’Italia dovrebbe preoccuparsi”

Il commissario tecnico danese continua a non avere parole dolci per la nostra nazionale.

di Ivano Sorrentino 17 Ottobre 2012 15:44

Non si mettono bene le cose nel gruppo di qualificazione per la Danimarca che ieri sera ha perso contro la rappresentativa azzurra di Cesare Prandelli. I biancorossi sono scesi in campo con il piglio giusto e nei primi venti minuti hanno sfiorato ripetutamente il vantaggio con alcune conclusioni che hanno impensierito il numero uno azzurro De Santis. A pesare gravemente sulla gara danese è stato il micidiale uno-due con cui gli azzurri hanno colpito gli scandinavi nel giro di pochi minuti prima con Montolivo e poi con la rete di De Rossi.

Avendo raggiunto il 2-1 negli ultimi minuti della prima frazione e potendo sfruttare la superiorità numerica con l’espulsione di Osvaldo nei primi minuti del secondo tempo, la Danimarca aveva la grande possibilità di ritornare in partita. Paradossalmente però l’Italia ha sfoderato il suo miglior calcio proprio in inferiorità numerica, ed in seguito il gol di Balotelli ha definitivamente spento le speranze danesi di ritornare in partita. A fine gara in sala stampa il tecnico biancorosso Morten Olsen sembra comunque soddisfatto della prestazione dei suoi giocatori: “Ai miei giocatori non posso recriminare nulla, abbiamo giocato un ottimo calcio sopratutto nel primo tempo, purtroppo ci manca ancora la giusta esperienza per poter sfruttare al meglio le situazioni come quella di ieri. So che con due pareggi ed una sconfitta la nostra situazione del girone non è che sia brillante, tuttavia ritengo che una sconfitta in Italia poteva essere tranquillamente messa in conto ed ora cercheremo di fare il nostro meglio per poter subito recuperare e rimetterci in corsa in questo difficile girone”.

Infine il tecnico ha ancora una volta da ridire sulle nostra nazionale: “Dite che la difesa danese non si è comportata al meglio? Guardate quella italiana, credo che il tecnico Prandelli abbia ancora molto da lavorare sul suo reparto arretrato”.

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