Morten Olsen, ct della Danimarca, attacca la nostra nazionale

Il commissario tecnico danese Morten Olsen non ha avuto parole al miele per la nostra rappresentativa.

di Ivano Sorrentino 15 Ottobre 2012 22:35

Ti aspetti la consueta calma scandinava e invece nella conferenza stampa pre partita il tecnico della Danimarca Morte Olsen non ha avuto parole al miele per la nostra nazionale. Il tecnico della rappresentativa biancorossa si è alterato non poco in seguito ad una domanda di un giornalista che gli ricordava il famoso “biscotto” fatto dalla sua nazionale e dalla Svezia nell’europeo del 2004. Sono passati infatti ben 8 anni da quella gara ma quell’eliminazione brucia ancora agli sportivi italiani.

Tuttavia il ct danese non sembra essere daccordo e, anzi, rispedisce le accuse al mittente:“Ho paura di dire apertamente quello che penso riguardo a quel match – afferma Olsen in un’intervista al ‘Corriere dello Sport’ – In Danimarca siamo molto ironici. A casa nostra si dice che un ladro pensa sempre che gli altri rubino Le partite tra noi e la Svezia sono molto sentite, e nel 2004 sia noi che loro facemmo di tutto per vincere. Il fatto che si parli di biscotto indica che la mentalità italiana è diversa”. Insomma ancora una volta sembra che i danesi non avevano alcune intenzione di modificare una gara il cui risultato sembra essere stato però subito deciso per il passaggio di entrambe le squadre scandinave.

Tornando nel presente l’attenzione del commissario tecnico è tutta sulla sfida dello stadio San Siro, una gara che potrebbe essere fondamentale per i danesi:“Abbiamo pareggiato le prime due, e se vogliamo avere speranze di qualificazione dobbiamo vincere – continua Olsen – anche se sappiamo che dovremo avere un po’ di fortuna. Con la Bulgaria non siamo andati bene, ma abbiamo visto i video di quella partita e ne abbiamo parlato. I ragazzi sono pronti e carichi”.

Infine è d’obbligo una riflessione dell’allenatore danese sulla nostra nazionale:Pirlo? Uno come lui da noi non c’è – afferma il ct danese – ma non è l’unico campione che ha l’Italia: penso a De Rossi, oppure a Balotelli, giocatore strepitoso e che temo”.

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