Moggi parla della nazionale: “Quando c’ero io…”

L'ex dirigente juventino valuta la prestazione offerta dagli azzurri nella gara di ieri lasciandosi andare ad alcune valutazioni.

di Ivano Sorrentino 11 giugno 2012 13:08

L’Italia ha esordito nella competizione europea con una buona prestazione, sopratutto se si considera il valore dell’avversario. Visto il pessimismo della vigilia infatti in molti avrebbero sicuramente firmato per un pareggio ottenuto contro i campioni d’europa e del mondo spagnoli. Un risultato dunque che lascia ben sperare per le prossime partite contro Croazia e Iranda, due gare dove gli azzurri dovranno mettere in campo tutto per cercare di strappare la vittoria.

Nonostante il generale ottimismo però c’è qualcuno che non ha sicuramente esultato per il risultato ottenuto ieri da Pirlo e compagni, quel qualcuno risponde al nome di Luciano Moggi. L’ex dirigente juventino infatti crede che sia molto riduttivo esultare per un pareggio, seppur ottenuto contro la blasonata Spagna. Moggi dunque approfitta della sua opinione per ricordare a tutti che quando c’era lui, a suo parere, la nazionale italiana era su altri livelli: “Non c’è più Moggi e infatti non c’è più la nazionale del 2006. Quando abbiamo vinto il Mondiale in Germania avevamo una squadra di campioni. Per quanto ci sia l’agonismo, non si potrà colmare il divario tecnico…“.

Insomma “Big Luciano ” è convinto che la rappresentativa attuale sia nettamente inferiore a quella che sei anni fa ci portò sul tetto del mondo vincendo il mondiale tedesco:”Adesso basta un pareggio per esultare.Da questo punto di vista Moggi è mancato al calcio italiano. L’Italia ha tenuto testa a una Spagna che non gioca a calcio, ma si diverte a giocare a calcio. La padronanza del pallone è stata sempre degli spagnoli, ma noi abbiamo risposto con intelligenza. Guardando il lato produttivo del pareggio, si raccoglieranno dei frutti solo battendo la Croazia“. Moggi dunque è convinto che non si debba assolutamente gioire per questo risultato in quanto un pareggio di certo non ci dice il reale valore della nostra nazionale. Le prossime gare dunque saranno sicuramente decisive, e potrebbero addirittura far cambiare opinione persino a Luciano Moggi.

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