Migliori e peggiori per la Juve 2020: il bilancio di fine anno

Analizziamo il borsino dei giocatori bianconeri fino a questo momento

di Maria Barison 28 Dicembre 2020 15:50

Sono stati tre mesi di calcio abbondanti molto strani in casa Juve, con picchi di grandissimo gioco alternati ad uscite molto discutibili per i ragazzi di Pirlo. Inizialmente si pensava al peso dell’assenza di Cristiano Ronaldo, ma anche dopo la sua guarigione dal Covid in tanti ricordano sia grandi serate, come quella al Camp Nou, sia match imbarazzanti, come constatato con l’approccio che la squadra ha avuto nei minuti della sfida alla Fiorentina.

Migliori e peggiori per la Juve 2020

Chi sono stati, fino a questo momento, migliori e peggiori per la Juve 2020? Dare giudizi netti in una stagione così strana e particolare non è certo cosa semplice, ma un borsino può essere fatto. Fermo restando che la situazione per i giocatori andati bene e meno bene fino a questo momento potrebbe cambiare da un momento all’altro.

I migliori per la Juve 2020

Szczesny: cresciuto tantissimo il portiere polacco. Alcuni interventi, come quelli di Benevento, senza dimenticare le parate sui tiri a botta sicura di Zaza e Castrovilli, la dicono lunga sul processo di crescita inarrestabile che lo ha portato ad essere il portiere titolare dei bianconeri;

Cuadrado: peccato per la fesseria contro la Fiorentina, alla base dell’espulsione e della sconfitta bianconero. Fino a quel giorno era stata inappuntabile ed estremamente preciso anche al cross;

Morata: alzi la mano chi si aspettava un Morata così cambiato e maturo di ritorno al Torino. Se ne è andato come un giocatore, per poi tornare quasi da campione. Gli elogi per lui sono tutti meritati.

McKennie: autentica rivelazione fino a questo momento. A tratti è sembrato un Davids con maggiore eleganza rispetto all’olandese.

I peggiori per la Juve 2020

Bonucci: troppe partite condite da disattenzioni e leggerezze. Vedere per credere la brutta prestazione contro la Fiorentina. La sensazione è che sia molto affaticato e magari la sosta gli farà bene;

Arthur: non ha avuto tante occasioni per mettere in mostra le sue qualità principali, va detto, ma quando è stato chiamato in causa raramente si è fatto trovare pronto;

Dybala: si è sbloccato a Marassi, ma è ancora indietro. Fisicamente e mentalmente. Deve sbloccarsi al più presto.

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