McCammon, il primo calciatore di colore che ha citato la sua squadra per razzismo

di Simona Vitale 27 Febbraio 2012 14:54

Un calciatore professionista di colore è diventato il primo giocatore a citare  in giudizio il suo club per discriminazione razziale in una rivendicazione davvero storica per il Tribunale del lavoro. Mark McCammon, 33 anni, afferma che lui ed altri giocatori di colore del Gillingham FC sono stati trattati in maniera meno favorevole rispetto ad altri giocatori bianchi. Mark sostiene che il club, militante nella League Two, quarta serie calcistica inglese, ha preso posizioni differenti in merito alle punizioni inflitte ai giocatori della squadra, per quanto riguarda cure mediche, lesioni e tagli di stipendio dopo la retrocessione del club dalla League One. Un caso davvero esplosivo quello di McCammon che arriva dopo che il Premier inglese David Cameron la scorsa settimana ha ospitato un vertice a Downing Street, proprio inerente il delicato tema del razzismo nel calcio, al quale hanno partecipato ex giocatori dell’Inghilterra come John Barnes e Graeme Le Saux, nonché  rappresentanti dell‘Associazione Calcio, Premier League, Football League, Professional Footballers ‘Association e dei Responsabili della League Association.

McCammon ha citato in giudizio la sua ex squadra e Paolo Scally, il suo presidente per discriminazione razziale e licenziamento senza giusta causa, alla ricerca di una congrua compensazione per i mancati guadagni e il danno morale. Gordon Taylor, direttore esecutivo dell’Associazione dei calciatori professionisti ha rivelato di aver cercato invano di mediare nella controversia. McCammon ha firmato un contratto triennale con il club di League Two Gillingham nel 2008. Ha poi presentato la sua domanda in Tribunale il 29 aprile dello scorso anno prima della fine della stagione 2010/11.

Nel corso delle tre stagioni, ha realizzato 52 presenze in campionato per la sua squadra, segnando 5 reti. McCammon adesso è senza squadra, mentre le sue affermazioni sono state interamente respinte dal club.
“Non sarebbe appropriato per il club fare ulteriori commenti fino all’udienza che avrà luogo presso il Tribunale del lavoro” ha riferito Gordon Taylor, che ha aggiunto: “Questo è un caso molto insolito. Avevamo sperato di risolvere la questione nel mondo del calcio, ma evidentemente non è possibile e dobbiamo andare in Tribunale”. McCammon ha già avuto battibecchi pubblici con alcuni dei suoi dirigenti precedenti.  Nel gennaio 2010, ha rilasciato una dichiarazione pubblica nella quale si lamentava di Mark Stimson, allenatore del Gillingham che gli aveva ordinato ad allenarsi con la squadra giovanile.

Un caso precedente di razzismo molto noto è stato quello riguardante l’ex capitano dell’Inghilterra John Terry, che dovrà essere processato per razzismo ai danni di Anton Ferdinand, quest’estate. E all’inizio di questo mese, Luis Suarez è stato costretto a scusarsi per aver rifiutato di stringere la mano a Patrice Evra del Manchester United, prima che le squadre giocassero all’Old Trafford. Suarez era appena tornato in azione dopo otto giornate di squalifica per aver discriminato Evra nel corso di una partita giocata nello scorso mese di ottobre.

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