Pro Patria, stadio gratis per le persone di colore

E nella gara di domani contro il Savona, i giocatori del club di Busto Arsizio scenderanno in campo con il volto dipinto di nero.

di Antonio Ferraro 5 Gennaio 2013 16:32

Due le iniziative simboliche adottate dalla Pro Patria per gettarsi alle spalle la macchia dei cori razzisti nell’amichevole di giovedì contro il Milan.

Nello scontro al vertice di domani contro il Savona, valido per la prima giornata di ritorno del Girone A di Lega Pro Seconda Divisione, i calciatori del club di Busto Arsizio si presenteranno in campo con il volto dipinto di nero.

La stessa forma di protesta scelta nella serie B 2000-2001 dai calciatori del Treviso, scesi in campo contro il Genoa con la faccia colorata di nero come gesto di solidarietà nei confronti del loro compagno di squadra Omolade, che nella gara precedente contro la Ternana era stato insultato dai suoi stessi tifosi.

Decisamente di maggiore impatto la seconda iniziativa messa in atto dalla dirigenza della Pro Patria: a partire dalla prossima partita casalinga dei ‘Tigrotti’, la tribuna d’onore dello stadio Speroni di Busto Arsizio sarà aperta gratuitamente a tutte le persone di colore. “Se i posti non basteranno, apriremo anche gli altri settori. Spero che anche altre società intraprendano la stessa iniziativa”, ha dichiarato il presidente del club, Pietro Vavassori.

Intanto, sono stati identificati dalle forze dell’ordine tutti i tifosi che hanno partecipato ai cori razzisti. Per loro il pubblico ministero di Busto Arsizio, Mirko Monti, sta valutando come ipotesi di reato quella di violazione della legge Mancino (1993), che punisce l’istigazione all’odio razziale, etnico e religioso. In particolare, nel caso di istigazione durante un evento pubblico (articolo 2), è prevista la condanna fino a tre anni di reclusione.

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