L’Uefa apre un procedimento disciplinare contro la Lazio

Secondo la stampa inglese i supporter biancocelesti avrebbero indirizzato ululati razzisti ai calciatori di colore del Tottenham.

di Antonio Ferraro 21 Settembre 2012 22:04

L’Uefa ha reso noto di aver aperto un procedimento disciplinare nei confronti della Lazio per “comportamento scorretto dei suoi tifosi” durante il match di Europa League di ieri sera contro il Tottenham. Tutto è partito da una denuncia della stampa inglese, secondo cui i sostenitori laziali nel corso del match avrebbero preso di mira con ululati e insulti i tre giocatori neri degli Spurs (Defoe, Lennon e Townsend). Il caso verrà esaminato il prossimo 18 ottobre.

In attesa di conoscere il contenuto del referto dell’arbitro Hategan, così come il rapporto del delegato Uefa presente a White Hart Lane, questa mattina ci hanno pensato i tabloid inglesi a puntare il dito contro i duemila supporter della Lazio presenti a Londra. “White Hart Shame”, ha titolato scandalizzato il Daily Mail; “Indignazione per i cori scimmieschi rivolti a Defoe”, l’apertura dedicata al tema dal Sun.

Il racconto dei giornali, però, non ha trovato nessuna conferma nelle dichiarazioni dei protagonisti nel dopo gara né in casa Lazio né in casa Tottenham. Interpellato sull’argomento, Andrè Villas-Boas ha negato di essersi accorto di atteggiamenti di stampo razzista da parte dei tifosi biancocelesti: “Penso che la Uefa assumerà i provvedimenti necessari se verrà riconosciuta la responsabilità da parte dei tifosi italiani. Ma io non posso puntare l’indice contro nessuno perché non ho sentito davvero nulla”. E Anche il tecnico laziale Vladimir Petkovic ha dichiarato di non aver sentito nulla.

Secondo alcuni cronisti italiani presenti sulle tribune del White Hart Lane, potrebbe trattarsi dell’ennesimo spiacevole equivoco generato dal pregiudizio da parte britannica sulla maleducazione del tifo italiano. In particolare, l’episodio a cui fanno riferimento i tabloid è questo: Defoe si scontra con un giocatore della Lazio proprio sotto il settore laziale. Da qui sarebbe scaturita la reazione dei tifosi romani, eccessiva e rude, ma che sembrava non contenere nessuna intenzione razzista.

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