Lippi: “Sono pronto ad allenare il Napoli”

di David Spagnoletto 6 Febbraio 2012 16:47
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A Marcello Lippi non dispiacerebbe tornare ad guidare il Napoli. L’ex commissario tecnico della Nazionale italiana, intervistato da Radio Kiss Kiss Napoli, ha detto: “Allenare il Napoli nel dopo Mazzarri? A 64 anni penso di essere pronto a tutto“.

Al mister di Viareggio manca il calcio giocato e il campo, dove ha trascorso gran parte della sua carriera, prima come giocatore e poi come allenatore. Già quando fu accostato alla Juventus prima dell’estate, Lippi aveva dichiarato di essere pronto a tornare sulla panchina bianconera. Ora, non esclude un suo ritorno sotto il Vesuvio, dove è già stato nella stagione 1993-1994.

Lippi che ha parlato anche dell’attuale squadra di Walter Mazzarri e sul prossimo impegno dei partenopei in Champions League:

“Il Napoli non fa soffrire, bisogna guardare il lato positivo della situazione. Sta crescendo, l’anno scorso è arrivato in una posizione di classifica eccezionale ed ha lottato per lo scudetto e quindi è normale che nei tifosi si ingeneri una sorta di eccessiva aspettativa ma se analizziamo il cammino di quest’anno ci rendiamo conto che il Napoli ha comunque fatto cose eccezionali. Poi ci sarà l’ottavo di finale contro il Chelsea. La settimana scorsa a Glasgow in una riunione di tecnici ho incontrato Villas Boas che era molto preoccupato della sfida contro gli azzurri. Questo è segno che in generale si tiene in grande considerazione internazionale il Napoli. Certo sarebbe stato l’ideale stare un poco più avanti in classifica per sperare ancora nella rincorsa al terzo posto. In ogni caso va fatto un grande applauso alla squadra, all’allenatore e alla società per tutto quello che sta facendo. Questa squadra sta crescendo piano piano, l’anno scorso ha fatto un campionato eccezionale, mentre quest’anno ha disputato una notevole Champions League”.

Lippi ha proseguito:

“Il prossimo anno, sono sicuro che gli azzurri avranno una gestione diversa di tutte e due le competizioni e faranno bene sia nell’una che nell’altra. La crescita di una squadra passa anche attraverso questi momenti. Anche se tutti i giocatori del Napoli hanno un’esperienza personale di notevole livello internazionale, ma la crescita di squadra e’ una cosa diversa. Ma va bene così e vi consiglio: non vi lamentate di quello che sta facendo il Napoli”.

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