L’Inter esce dall’incubo, vince a Verona e fa piangere Ranieri

di Ivano Sorrentino 9 marzo 2012 22:57

Torna finalmente a vedere la luce l’Inter di Ranieri che riesce ad imporsi a Verona contro il Chievo per 2-0 grazie alle reti di Samuel e di Milito. I nerazzurri sapevano già da subito che era necessario ottenere un risultato positivo in Veneto proprio per allontanare finalmente la crisi di risultati e cercare di prepararsi al meglio alla sfida di Champions contro il Marsiglia. La squadra di Ranieri parte bene e al 14’esimo si guadagna un calcio di rigore, con Milito che si appresta a battere dal dischetto. L’argentino però, forse proprio a causa della pressione che gravita intorno alla squadra, si fa ipnotizzare dal portiere clivense Sorrentino che riesce a deviare la sfera calciata dall’attaccante. L’Inter dunque spreca una grande occasione e subisce un contraccolpo psicologico che la blocca per i restanti minuti della prima frazione di gioco.

Il secondo tempo però non sembra apportare grandi novità ad una partita gestita ottimamente dal Chievo che ha nel suo DNA quello di giocare spesso per il pari, senza mai offendere troppo. L’Inter dal canto suo prova a spingersi in avanti ma non riesce mai ad arrivare con incisività dalle parti del portiere gialloblù Sorrentino. Gare del genere devono per forza essere risolti da episodi, e l’episodio che cambia il match, e forse anche la stagione dell’Inter, arriva puntuale all’87esimo minuto: su un calcio d’angolo battuto da Sneijder svetta Samuel che di testa insacca nell’angolino basso regalando una grande gioia ai tifosi dell’Inter accorsi a Verona.

Dopo tre minuti però ecco che i nerazzurri raddoppiano con Milito che è abile a intercettare un cross e segnare il 2-0. Proprio dopo la rete dell’attaccante le telecamere inquadrano un Ranieri visibilmente commosso. L’allenatore molto probabilmente ha vissuto questa vittoria come una vera e propria liberazione dopo un periodo da dimenticare. Ora l’attenzione della squadra si sposta verso la sfida di Champions contro il Marsiglia.

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