Le grandi d’Inghilterra fanno la voce grossa

La settima giornata di Premier League rispetta i pronostici. Vincono Chelsea, Manchester City e Arsenal, pareggia l'Everton.

di Antonio Pio Cristino 6 Ottobre 2012 22:19

Aspettando Manchester United, Tottenham Hotspurs e Liverpool impegnate nel sunday time, le altre grandi della Premier League inglese compiono il loro dovere nella settima giornata della stagione 2012/13. Chelsea, Arsenal e Manchester City vincono ampiamente i loro incontri e infrangono qualsiasi velleità di colpaccio delle rispettive rivali odierne.

LA CAPOLISTA – Il Chelsea macina punti e avversari raccogliendo contro il Norwich City la quarta vittoria consecutiva tra Premier e Champions League. La formazione di Di Matteo s’impone con un poker di reti ai danni dei gialloverdi nonostante la grande paura calata a Stamford Bridge all’11’ in seguito al goal ospite di Grant Holt. Per la seconda volta consecutiva dunque la marcatura del trentunenne attaccante inglese è risultata inutile ai fini del risultato come in occasione del pesante 2-5 subito Norwich contro il Liverpool appena sette giorni fa. Il Chelsea infatti rimonta rapidamente e alla fine porta a casa partita e tre punti grazie a Torres, Lampard, Hazard e Ivanovic.

LE ALTRE RISPONDONO – Meno roboante ma altrettanto efficace ai fini della classifica è stato il 3-0 rifilato al Sunderland dai campioni in carica della Premier League del Manchester City  All’Etihad Stadium il goal di Kolarov dopo appena cinque minuti apre un’autostrada verso la vittoria dei Citizens. El Kun Aguero e, nel finale, Milner arrotondano il punteggio. Risulta invece più che prezioso l’exploit dell’Arsenal nel derby di Londra contro il West Ham. Anche in questo caso sono i più deboli a passare in vantaggio con Mohamed Diamè al 21′. Giroud pareggia prima dell’intervallo, quindi Walcott e Santi Cazorla ribaltano il risultato nel secondo tempo in appena sei minuti.

LA VICECAPOLISTA – L’Everton di coach Moyes non riesce a superare il modesto ostacolo rappresentato dal Wigan, tornando dal DW Stadium con un pareggio acciuffato su rigore da Leighton Baines all’87’ (2-2 lo score al termine dei novanta minuti). La seconda squadra di Liverpool viene così superata in classifica dal Manchester City e appaiata al terzo posto dal sorprendente West Bormwich Albion, che fatica più del previsto contro il QPR nonostante il vantaggio di due goal accumulato dopo appena 22′ (3-2 il risultato finale con il talentuoso franco-marocchino Adel Taarbat del Quenns Park Rangers in rete per la seconda volta in appena tre partite disputate).

In fondo alla classifica, lo Swansea City rischia il tracollo contro il neopromosso Reading chiudendo il primo tempo in svantaggio di due goal (Pogrebnyak e Noel Hunt). I gallesi si rilanciano nella ripresa fino a cogliere il meritato pareggio grazie al quinto goal in campionato di Miguel Angel Cuesta e al secondo centro personale del centrocampista Wayne Routledge.

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