L’amarezza di Kombouarè: “non sono inferiore ad Ancelotti”

di Ernesto Vanacore 20 Gennaio 2012 20:05

E’ ormai noto a tutti che il PSG ha assunto da tempo un nuovo allenatore, Carlo Ancelotti, nuovo sì al calcio francese, ma sicuramente un tecnico che ha molto da insegnare ai colleghi di tutto il mondo. Basti pensare che alla guida del Milan è riuscito a vincere ben due Champions League, senza contare campionati e altre coppe europee.

Recentemente ha parlato l’ex allenatore del PSG, Antoine Kombouaré, in una lunga intervista rilasciata ai quotidiani sportivi francesi dove ha denunciato il suo rammarico nei confronti della società del club parigino:Non mi sento per nulla inferiore a lui. Non metto in dubbio le sue grandi capacità di allenatore, ma quest’anno non ho avuto il tempo di dimostrare il mio valore. La nuova dirigenza è apparsa subito ostica nei miei confronti, trattandomi come se fossi la polvere lasciata dalla vecchia proprietà. Ho dato tanto a questa squadra sia da calciatore sia da allenatore l’anno scorso e mi hanno riservato un trattamento orrendo.” Queste le parole più dure nei confronti del neo-presidente Nasser Al Khelaifi, espresse dall’ex difensore della nazionale francese degli anni ’90, che ha proseguito:Mi sentirò offeso fino alla fine dei miei giorni. Come mi sento adesso? Mi sento privato di qualcosa, come se mi fosse stata strappata all’improvviso, senza poter far nulla. Mi ha fatto molto piacere sentire il dispiacere dei ragazzi riguardo il mio addio. Ho sentito telefonicamente Mamadou (Sakho, il capitano), che mi ha riportato gli umori della squadra: neanche lui ha condiviso la decisione del presidente, ma è un professionista e sono sicuro che con Ancelotti darà il meglio di sè. Il primo impatto con l’esonero? Sicuramente demotivante. Il mio primo sentimento e’ stata la delusione, ma al tempo stesso il sollievo di aver lasciato una dirigenza che a mio parere non ha capito bene come funziona il calcio. Non lo dico con presunzione, ma con la consapevolezza del fatto che le persone, nel calcio così come nella vita, non vanno giudicate senza conoscerle, ne tanto meno dal loro prezzo.”

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