La storia di Nsaku, da promessa del calcio a terrorista

Lo paragonavano a Vieira, ma un infortunio gli ha stroncato la carriera. Poi la conversione all'Islam e l'arresto per terrorismo.

di Antonio Ferraro 11 Ottobre 2012 10:48

Alquanto particolare la storia di Yann Nsaku, 19 anni, ex grande promessa del calcio francese. Quando stupiva gli addetti ai lavori nel Cannes, qualcuno già azzardava paragoni illustri. C’era chi intravedeva in lui addirittura il nuovo Patrick Vieira. Il talento e la formazione calcistica del ragazzo lasciavano molto ben sperare, considerando che sia l’ex centrocamposta nerazzurro, sia Zinedine Zidane avevano iniziato la carriera proprio nel Cannes.

Dopo aver mostrato le sue capacità nella squadra francese, nel 2009 Nsaku ebbe la possibilità di dare una svolta alla propria carriera. Il Portsmouth aveva deciso di puntare su di lui per farlo crescere in Premier League. Lì, però, la sua avventura calcistica non decollò mai. Nel 2011 un infortunio a un ginocchio gli stroncò la carriera, impedendogli di fare il salto di qualità e di presentarsi alle grandi platee calciofile. Da quel momento, la vita del ragazzo prese una piega davvero brutta.

Rientrato in Francia, il giovane, proveniente da una famiglia cattolica, aveva trovato conforto nei precetti dell’Islam, tanto che aveva postato anche su Youtube un video per spiegare la sua conversione. Nel filmato, Nsaku annunciava che da quel momento in poi si sarebbe fatto chiamare Idriss. La nuova esperienza religiosa, però, lo portò ad aderire a un gruppo di estremisti che preparavano attacchi dinamitardi contro associazioni ebraiche.

Inevitabile il drammatico epilogo: sabato sera, Yann è stato arrestato dalla polizia francese al termine di un’indagine che ha portato alla luce in tutto il paese transalpino un nuovo fenomeno di islamizzazione radicale tra ragazzi francesi sempre più giovani. Una retata culminata con uno scontro a fuoco e la morte del capo del gruppo terroristico a cui apparteneva il giovane. Il leader era un francese di 33 anni, che si era convertito all’islam in prigione e aveva creato una rete di estremisti in cui è finito il povero Nsaku.

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