Juventus-Napoli, Chiellini: “Un vanto essere imbattuti”

Il difensore bianconero si è confessato a Juventus Channel, parlando di passato, presente e futuro. Un elogio particolare a mister Antonio Conte.

di David Spagnoletto 30 marzo 2012 17:11

Domenica allo Juventus Stadium arriva il Napoli di Walter Mazzarri, che il 20 maggio prossimo contenderà ai bianconeri la Coppa Italia. Giorgio Chellini, ai microfoni di Juventus Channel, ha detto la sua sulla doppia sfida a Cavani e compagni:

“Tra le due partite di diverso ci sarà solo la posta in palio. Quella di domenica sarà una grande sfida, tra due squadre ben allenate, che si rispettano e che vogliono vincere. I tre tenori? Lavezzi è rapidissimo e micidiale nell’uno contro uno. Cavani ha una resistenza incredibile, potrebbe fare atletica. Hamsik a volte magari sembra non essere in partita, ma poi, in un minuto, è capace di decidere una gara. Si inserisce da dietro e non è mai facile marcarlo. Cercheremo di limitarli e proveremo a vincere, consapevoli della nostra forza”.

Il difensore della Vecchia Signora ha parlato anche dell’imbattibilità di questa stagione.

“Il merito è di tutti. Se abbiamo giocato tante partite senza venire sconfitti è perché ognuno di noi ci ha messo del suo. Dopo due anni difficili è un vanto non avere mai perso, però non abbiamo fatto ancora nulla. Mancano nove gare di campionato e la finale di Coppa Italia. Davanti abbiamo due destini possibili e molto diversi tra loro. Inseguiremo il più bello fino in fondo”.

Chiellini si è soffermato anche su Antonio Conte e sulla possibilità di aprire un ciclo:

“Ci ha trasmesso molto, in primis il suo dna vincente. In molti conoscevano il suo carattere e le sue doti ‘psicologiche’, ma lui è soprattutto un uomo di campo, ci ha dato una grande organizzazione ed è grazie a questa se la difesa è la meno battuta e se non abbiamo mai perso. La sensazione è questa, perché intorno ai nostri campioni sta crescendo un’ottima squadra. L’età media è bassa e ha la possibilità di migliorare ancora, per tornare ad alti livelli anche in Europa. Se mi ricorda la squadra di Capello? Il carattere è quello, ma le differenze ci sono. Questa Juve però è all’inizio di un grande progetto che può e deve maturare negli anni, mentre quella di Capello era una squadra già matura con campioni affermati a livello internazionale. Ora abbiamo tutto per raggiungere quei livelli”.

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