Italia, cambia la voce del telecronista

Avvicendamento di cronisti RAI della nazionale in vista dei prossimi mondiali.

di Ivano Sorrentino 12 Novembre 2012 21:00

Le partite della nazionale azzurra, sopratutto nel caso di europei e mondiali, lasciano da sempre un emozione particolare nel cuore del telespettatore. Tante sono le sfide dal carattere quasi epico che hanno visto protagonisti i nostri azzurri che, nel bene o nel male, sono stati spesso artefici di prestazioni a dir poco memorabili. Se però alcune sfide sono rimaste per sempre nella mente degli italiani il merito è anche della voce del cronista. Si potrebbe citare lo storico “Campioni del mondo” ripetuto per tre volte ai tempi del mondiale vittorioso in Spagna, ma si può benissimo rimanere in tempi recenti per ricordarsi di voci che hanno fatto vivere momenti stupendi legati alla nostra nazionale.

Se si pensa ai tempi recenti non si può non citare il grande Bruno Pizzul il commentatore dei mondiali e degli europei degli anni ’90 e del mondiale coreano-nipponico del 2002. Una voce unica e particolare quella di Pizzul, che ci ha raccontato vittorie straordinarie come quella nella semifinale europea del 2000 contro l’Olanda ma anche delusioni cocenti come la finale mondiale del ’94 persa contro il Brasile. Ad entrare però nel cuore degli sportivi italiani è stato anche Marco Civoli che nel 2006, per coloro che hanno seguito la competizione sulla televisione pubblica, ha raccontato una delle più belle pagine sportive italiane di sempre.

Ora la RAI però guarda al futuro e in vista del mondiale brasiliano decide di cambiare nuovamente voce e si affida a Stefano Bizzotto. Il commentatore è infatti una delle voci storiche di raisport e in occasione dei mondiali e degli europei è sempre stato impiegato sopratutto per le telecronache delle gare giocate dalla Germania, squadra per cui Bizzotto ha un debole. La RAi ha fatto sapere, attraverso la voce del proprio direttore, che la scelta di Bizzotto non è stata casuale ma è stata mirata a continuare il rapporto di familiarità che l’emittente ha nei confronti dei propri telespettatori.

Commenti