Is Arenas inagibile, Cagliari-Roma a porte chiuse

La Lega Calcio ha ufficializzato l'assenza di pubblico per la sfida fra rossoblu e giallorossi.

di David Spagnoletto 20 Settembre 2012 12:47

Cagliari-Roma si giocherà a porte chiuse. I rumors di inizio settimana hanno trovato conferma nella nota diramata oggi dalla Lega Calcio di Serie A, che ha ufficializzato l’assenza di pubblico per la gara fra i rossoblu e i giallorossi. Nota che recita così:

“Il Presidente della Lega Nazionale Professionisti Serie A, vista la richiesta della società Cagliari Calcio S.p.A. di disputare la gara Cagliari – Roma del 23 settembre 2012 presso lo Stadio “Is Arenas” di Quartu Sant’Elena; preso atto della Determinazione n. 32 dell’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive del 19 settembre 2012 che stabilisce che, fino all’attuazione degli interventi strutturali ed organizzativi richiesti dalle vigenti norme, gli incontri di calcio in programma presso lo stadio “Is Arenas” di Quartu S.Elena possano essere disputati in assenza di pubblico, ferme le prescrizioni in essa contenute; visto il provvedimento del Prefetto di Cagliari del 19 settembre 2012 che decreta che, fino all’attuazione degli interventi strutturali ed organizzativi richiesti dalle vigenti norme, le partite di Serie A presso lo stadio “Is Arenas” di Quartu Sant’Elena debbano svolgersi in assenza di pubblico, con prescrizioni; dispone che la gara CAGLIARI – ROMA, della 4a giornata di andata del Campionato di Serie A TIM 2012/2013, si disputi domenica 23 settembre 2012, alle ore 15.00, presso lo Stadio Is Arenas di Quartu Sant’Elena (anziché presso lo stadio Nereo Rocco di Trieste) in assenza di pubblico”.

Tornando alle “cose di campo”, questa mattina non si sono allenati Totti e Osvaldo, le cui condizioni verranno valutate domani. Al momento, non si possono dare le percentuali della loro presenza contro la squadra di Ficcadenti, che ha perso Cossu, ma ha ritrovato Astori, cardine della difesa. Sempre fra le file giallorosse hanno abbondato la seduta odierna De Rossi e Balzaretti.

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