I tifosi della Juventus disertano la trasferta di Napoli, ecco il comunicato

La tifoseria organizzata juventina ha in queste ore emesso un comunicato stampa dove spiega di disertare la trasferta a Napoli. La tifoseria non ha gradito infatti il rinvio del match.

di Ivano Sorrentino 28 novembre 2011 2:09

Non va giù ai tifosi della Juventus il rinvio della partita contro il Napoli di qualche settimana fa. La tifoseria organizzata bianconera ha infatti espresso il proprio disappunto in quanto secondo loro nessun dirigente della squadra avrebbe pensato a tutelare i numerosi tifosi che si erano già messi in marcia verso Napoli. Così gli ultras hanno deciso di disertare la trasferta partenopea costringendo i propri beniamini a “giocare da soli”, ecco il comunicato:

“Come ben sapete, Domenica 6 Novembre, la partita contro il Napoli è stata rinviata per motivi incomprensibili visto il sole ed il bel tempo del pomeriggio. Non vogliamo comunque entrare nel merito della questione, ma il fatto grave è stato che la società Juventus abbia accettato supinamente tale diktat ben sapendo che tutto ciò avrebbe, non solo, favorito la squadra di casa reduce da uno stancante impegno europeo, ma procurato una serie di infiniti disagi alle migliaia di persone che si erano già da parecchie ore messe in viaggio per sostenere la Juventus in questa trasferta. Soldi spesi, permessi di lavoro o giorni di ferie, tutto andato in fumo senza che nessuno si sia ricordato del proprio Popolo in marcia. Noi tifosi siamo una razza particolare, viviamo di emozioni e ci basta un cenno dei nostri campioni per poterci sentire protagonisti, ma stavolta siamo rimasti delusi ed umiliati dal comportamento di chi DOVEVA ricordarsi di noi. Nessuno ha menzionato le decine di pullman bloccati a metà strada e costretti a fare marcia indietro, nessuno che abbia avuto una parola non diciamo di scuse, ma almeno di comprensione per quanto accaduto. E’ per questo che, nel recupero di Martedì 29 Novembre, abbiamo deciso di far mancare la nostra voce e saltare questa trasferta. Non si può sempre chiedere l’apporto del pubblico come dodicesimo uomo in campo e poi fregarsene quando sarebbe il caso di interessarsene. Non abbiamo chiesto nulla al di fuori di considerazione e rispetto. Stavolta sono mancati e allora stavolta manchiamo noi. Giocate da soli.”

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