Calcioscommesse, parlano Andrea Agnelli e Antonio Conte

Il tecnico della Juventus è intervenuto ieri nella conferenza stampa indetta dal presidente Agnelli per potersi difendere personalmente.

di Ernesto Vanacore 29 maggio 2012 11:44

Il caso Calcioscommesse, o meglio il caso Last Bet (così soprannominato dalle nostre forze dell’ordine), sembra destinato a non avere una breve scadenza. Dopo gli arresti di Stefano Mauri, Omar Milanetto e Cristian Bertani, e gli avvisi di garanzia arrivati a Domenico Criscito (raggiunto dalla polizia fin dentro al ritiro della Nazionale, e per questo escluso dal gruppo di Prandelli), Giuseppe Sculli e Antonio Conte, tecnico della Juventus, il calcio italiano sta andando incontro ad una nuova pagina di storia, forse addirittura più infelice di Calciopoli.

Se nel 2006 il caso fu scatenato a causa del comportamento illecito di alcune società, stavolta l’impressione è che quella di arrotondare lo stipendio di alcuni calciatori tramite le partite truccate fosse una pratica abbastanza abituale da parte di molti calciatori di Serie A e soprattutto delle serie minori.

Proprio riguardo ad alcune presunte combine sul campionato di Serie B dell’anno scorso è stato indagato Antonio Conte, attuale tecnico della Juventus campione d’Italia. Dopo le parole del suo agente ha deciso di intervenire personalmente, parlando in conferenza stampa al fianco del presidente bianconero Andrea Agnelli, che ha esordito difendendo a spada tratta il suo tecnico e il suo difensore, Leonardo Bonucci (anche lui tra i sospettati):

“Tutti noi seguiamo i fatti di cronaca sportiva e anche i fatti di cronaca giudiziaria sportiva. Non posso nascondere che il quadro che si sta delineando è preoccupante per tutto il mondo del calcio, tutti noi stiamo seguendo gli sviluppi con apprensione e amarezza. Per quello che sappiamo noi oggi non mi pare e non mi risulta che Conte faccia parte di questa brutta situazione in alcun modo. Da quello che si legge il ruolo attribuito al nostro allenatore sarebbe insignificante. Conosco Antonio Conte da 20 anni, è una persona di valore, onestà, integrità e lealtà, lo è sempre stato dall’inizio della sua carriera ad oggi. In questa fase mi sembra giusto esprimere il massimo rispetto per il giusto lavoro degli organi inquirenti. E’ un lavoro complesso, ma allo stesso tempo ritengo giusto e serio esprimere lo stesso rispetto per le persone coinvolte in una posizione di evidente debolezza, con fatti ancora tutti da verificare. Io e la Juve siamo al fianco di Conte. E di Bonucci, visto che ho appreso che anche lui si troverebbe sotto indagine, ma da un’altra procura (quella di Bari). Lui sa reggere le pressioni e mi auguro che giochi uno splendido Europeo, con un’Italia per 2/3 composta da giocatori della Juve. Intendo bloccare sul nascere ogni illazione: Conte sarà il nostro allenatore, e l’anno prossimo ci guiderà in Champions League”.

Infine ha parlato lo stesso Conte, che si è detto sconvolto a seguito di quanto accaduto, ribadendo la sua onestà e il suo attaccamento a valori morali che sono parte di ogni uomo, e non solo di chi vive nel mondo del calcio:

 “La mia storia calcistica parla chiaro. Ho sempre dimostrato integrità e onestà, da calciatore e tecnico. Lo si può chiedere ai miei compagni, ai miei calciatori e agli avversari. Io voglio assolutamente vincere, spesso andando al di là delle mie possibilità, e cerco sempre di trasferire i miei valori ai miei calciatori. Ho subìto un’ aggressione coi bastoni davanti a mia figlia, a causa della mia integrità. Questo sono io, per chi non mi conoscesse. Col Siena ho vinto il campionato con 3 giornate di anticipo. Ribadisco la mia estraneità e quella dei miei calciatori al calcioscommesse. E’ stata un’annata fantastica la scorsa come questa, niente e nessuno la rovinerà. Oggi ho ricevuto un avviso, sono stato indagato per associazione a delinquere, la mia abitazione è stata perquisita mentre io non c’ero. Ho letto il provvedimento, ci sono scritte poche parole. La prima domanda è la seguente: come mai non sono stato chiamato dal Pm di Cremona prima di subire una perquisizione e diventare indagato? Mi sarei aspettato che almeno il Pm volesse sentirmi prima di prendere tali provvedimenti. Penso di aver detto tutto ciò che serve. Buone vacanze a tutti, le mie saranno buone sicuramente”.

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