Bonucci minimizza la sconfitta: “Un nuovo punto di partenza”

Il difensore bianconero parla della sconfitta contro l'Inter di ieri sera.

di Ivano Sorrentino 4 Novembre 2012 12:51

Finisce così, con lo Juventus Stadium in piedi ad applaudire la Juventus che per ben 49 gare non ha mai perso. I bianconeri hanno a lungo accarezzato la possibilità di eguagliare, o addirittura superare, il record del Milan di Capello che con 58 partite senza perdere si guadagnò l’appellativo di “invincibili”. I bianconeri ci hanno provato ma l’Inter vista ieri allo Juventus Stadium, ovviamente prima partita dei bianconeri persa nel nuovo stadio, aveva davvero una marcia in più. I nerazzurri infatti sono arrivati a Torino con grande consapevolezza nei propri mezzi ed hanno messo in scena una partita tatticamente perfetta. Gran parte del merito va sicuramente al tecnico Andrea Stramaccioni, un allenatore giovane ma che sta già mostrando ottime qualità e sopratutto dimostra grande capacità di studiare gli avversari prima della partita.

La Juventus ci ha provato e, dopo il vantaggio iniziale, ha provato a rendersi pericolosa dalle parti di Handanovic, ma nella seconda frazione di gioco è crollata letteralmente consentendo all’Inter di portare a casa tre punti che potrebbero potenzialmente riaprire il campionato. Nel dopogara i giocatori juventini sono visibilmente amareggiati per la sconfitta ma, dall’altra parte, sanno bene che prima o poi la sconfitta sarebbe arrivata ed è sicuramente più soddisfacente che sia arrivata contro una grande squadra.

A presentarsi ai microfoni è stato innanzitutto il difensore Leonardo Bonucci che ha espresso il suo parere in maniera molto chiara: “Sapevamo che prima o poi la sconfitta sarebbe arrivata, anche dopo 49 partite senza perdere. L’Inter ha dimostrato questa sera di essere una grande squadra ma io aspetterei a parlare di una Juventus in difficoltà. Siamo una squadra in ottima forma e useremo questa battuta d’arresto per ripartire al meglio già e fare tesoro di questa esperienza. Per noi questa gara deve essere un nuovo punto di partenza, e così sarà.”

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