Allegri torna a parlare di Pirlo e spiega le sue decisioni

Il tecnico del Milan Massimiliano Allegri torna a spiegare i motivi dell'addio di Andrea Pirlo.

di Ivano Sorrentino 15 Maggio 2012 11:07

Andrea Pirlo si è rivelato uno dei tasselli fondamentali della Juventus che ha vinto il titolo. Il centrocampista infatti ha dato ai bianconeri ciò che nella scorsa stagione gli mancava, ovvero un giocatore capace di impostare la manovra e di lanciare gli attaccanti, oltre che abile nei calci da fermo. Insomma in molti si sono chiesti perchè  il Milan si sia lasciato scappare un giocatore di questa caratura per cederlo a quella che già alla vigilia del campionato era una diretta rivale per il titolo.

La motivazione sembra essere solamente una, ovvero la decisione del tecnico Massimiliano Allegri di fare a meno del centrocampista con la maglia numero 21. L’allenatore toscano infatti, dopo aver vinto lo scudetto la scorsa stagione, ha deciso di cambiare il suo modo di giocare facendo così a meno di un giocatore come Pirlo e puntando su centrocampisti più di quantità come Boateng o Nocerino. Tra l’altro il tecnico nelle ultime intervista è tornato sull’argomento spiegando nuovamente il motivo della sua scelta:”Pirlo l’avrei spostato a sinistra perchè in mezzo lo andavano a marcare regolarmente. Il regista laterale, peraltro, ce l’ha anche il Barcellona. Io non ho mai messo in discussione le sue qualità. Ora Andrea ha trovato una squadra che ha esaltato ancora di più le sue caratteristiche. Gli hanno creato intorno una squadra importante, quando si sono accorti che accanto aveva bisogno di due giocatori e non di uno solo… Tante volte mi è stato chiesto il perchè di una cessione che a molti sembra assurda, a me non lo sembra. Semplicemente ho scelto un modo diverso di giocare“.

Pirlo tra l’altro l’anno scorso non brillò particolarmente costretto anche a saltare numerose partite per via di un infortunio. quest’anno però il centrocampista è ritornato sui suoi livelli ed è stato tra i migliori giocatori del campionato, forse al Milan qualcuno si sarà comunque pentito.

Commenti