Zeman non cerca alibi: “Eravamo in balia degli avversari”

Il tecnico boemo in conferenza stampa analizza gli errori dei suoi giocatori.

di Ivano Sorrentino 29 Settembre 2012 23:28

Non è sicuramente felice Zdenek Zeman nella sala stampa dello Juventus Stadium. L ‘allenatore giallorosso infatti ha visto i suoi giocatori perdere per 4-1 in una partita dove la Roma è stata sempre in balia degli avversari senza riuscire ad imporre il proprio gioco, come ammette lo stesso boemo:”Abbiamo cercato di fare la partita, non ci siamo riusciti. Siamo stati sempre in balia dell’avversario, la Juve ha dominato la partita. Non abbiamo nè difeso nè attaccato“.

Ad essere in difficoltà è stata senza dubbio sopratutto la difesa della squadra capitolina che non è mai riuscita a contrastare gli avanti bianconeri: “Non difendiamo insieme, in tanti restano su e se non ci si aiuta in fase difensiva non va bene. Il problema è questo. Se le mie idee di calcio sono superate? Quando lo vedrò ve lo saprò dire, oggi si sono viste poco, non riusciamo ad esprimerci in questo momento. Forse la Juve ci crea qualche timore. Se gli attaccanti hanno le caratteristiche per andare in profondità? Si, Totti l’ha fatto per tanto tempo, oggi sono stati i terzini ed i centrocampisti a non salire su“.

La Roma però non ha sicuramente cominciato bene questa stagione, i giallorossi infatti hanno vinto solamente contro l’Inter e contro il Cagliari, ma quest’ultima gara a tavolino. Proprio per questo l’allenatore si sente messo in discussione ma resta comunque ottimista:”Chi me l’ha fatto fare? Sono convinto che la squadra ce la farà, partite come queste servono a capire certe cose. Non abbiamo vinto un solo contrasto. Sono contento di essere venuto a Roma“.  Tuttavia, da uomo di sport, Zeman fa in ogni caso i complimenti all’avversario:”Non ci siamo detti nulla. L’ho fatto uscire perchè pensavo che il risultato non fosse recuperabile. La preparazione? Oggi abbiamo corso poco ma credo che sia un discorso mentale. La Juve gioca meglio di noi perchè si conoscono meglio, si capiscono al volo“.

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