Tgr Piemonte, l’identikit del giornalista del servizio razzista

Il collega della Rai ha insultato pubblicamente i napoletani sulla terza rete nazionale

di Nadia Napolitano 22 Ottobre 2012 10:27

Il servizio razzista del Tgr Piemonte che ha dispensato offese gratuite ed ingiustificate ai tifosi napoletani è stato realizzato a cura di Giampiero Amandola, pefettamente a proprio agio con i più biechi sudicioni che avvelenano le curve degli stadi. Sulla terza rete nazionale, la stessa chiamata, o almeno in teoria, a prendere le distanze da atteggiamenti ingiuriosi e provocatori, è andato in onda un servizio pre-partita assolutamente poco edificante, non tanto per i simpatizzanti del Napoli, pubblicamente derisi ed umiliati, quanto per la misera decenza che traspare su tale palinsesto, lo ricordiamo, di ordine assolutamente pubblico.

Il povero Amandola, che di certo aveva in mente un colpaccio di quelli che si fanno ricordare, si è nascosto dietro la goliardia sportiva per colpire i tifosi avversari in modo quanto mai vile. Dov’è finito il buonseso? Dove il decoro? E’ giornalismo questo? I supporters azzurri, senza esplicita richiesta, si son visti insultare non da un bifolco qualunque, bensì da un collega della Rai, che, sulla cresta dell’entusiasmo, si lascia andare così: “I napoletani li distinguete dalla puzza, con grande signorilità“.

Ma che modi sono? Che frase è? Che vergogna. Di cosa ci lamentiamo se poi viene a mancare quello spirito patriottico che invece dovrebbe consolidarci tutti? Di cosa ci sorprendiamo se piovono fischi alla prima nota dell’Inno di Mameli (non giustifichiamo comunque tale comportamento) quando l’Unità d’Italia, e non Napoli attenzione, viene insudiciata e calpestata platealmente senza suscitare l’indignazione di certi signori? Una situazione del genere non la si può più tollerare.

Vorremmo tanto avere modo di capire com’è che si sente il napoletano che tifa Juventus a cuore aperto udendo simili dichiarazioni. Puzza anch’egli? O forse è esente dal fetore perchè ‘salvato’ e purificato dalla fede bianconera? Curiosa davvero la domanda. Fatto sta che l’appello ormai è stato lanciato. Ci ha pensato Angelo Forgione, firma partenopea sempre in trincea quando si tratta di difendere Napoli, a portare l’episodio all’attenzione dell’ordine dei giornalisti e della produzione Rai di Torino. Vediamo ora che provvedimenti si prenderanno. Finta di niente non potranno fare.

AGGIORNAMENTO – La Rai ha preso provvedimenti nei confronti di Giampiero Amandola, sospeso dall’incarico per il servizio sul pre-partita di Juventus-Napoli, trovato ‘inqualificabile e vergognoso’ dall’azienda di viale Mazzini. Sul comunicato si legge: “Il presidente della Rai, Anna Maria Tarantola, e il direttore generale, Luigi Gubitosi hanno espresso il loro sdegno per l’increscioso episodio e si augurano che gli uffici competenti applichino la massima celerità e severità nel giudicare l’accaduto. Il direttore generale si è scusato personalmente e a nome dell’intera azienda con il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris. La Rai è e sarà sempre in prima fila nella lotta contro ogni forma di razzismo e la stupidità che l’accompagna“.

Tgr Piemonte, l’identikit del giornalista del servizio razzista
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