Squalifica di 3 mesi inflitta a Delio Rossi

L'allenatore romagnolo paga giustamente il folle gesto durante Fiorentina-Novara.

di Alessandro Mannocchi 3 Maggio 2012 16:37

Dopo la follia di ieri sera, per Delio Rossi sono arrivate le inevitabili e temute sanzioni. Oltre all’esonero è giunto anche il provvedimento disciplinare nei confronti dell’ex tecnico viola.

Il Giudice Sportivo, ricevuta dal Procuratore federale rituale segnalazione ex art. 35, 1.3, circa la condotta tenuta al 31° del primo tempo dall’allenatore Delio Rossi (Soc. Fiorentina) nei confronti del calciatore Adem Ljajic (Soc. Fiorentina); acquisite ed esaminate le relative immagini televisive (Sky e Rai), di piena garanzia tecnica e documentale; osserva: le immagini televisive documentano che, nelle circostanze segnalate, l’allenatore viola aveva provveduto alla sostituzione del calciatore n. 22 che, uscito dal terreno di giuoco, nell’accomodarsi in panchina, non accettando evidentemente tale decisione, gli rivolgeva un ironico e provocatorio applauso, presumibilmente accompagnato da parole altrettanto non gradite. Il Rossi si lanciava repentinamente sul proprio calciatore, afferrandolo con il braccio sinistro e colpendolo ripetutamente con il braccio destro al volto, fintantoché alcuni collaboratori riuscivano, sia pure a fatica, ad allontanarlo dallo Ljajic. Il tecnico riprendeva quindi a svolgere la sua funzione e la gara proseguiva regolarmente senza alcun intervento da parte dell’Arbitro che, su richiesta di questo ufficio, dichiarava (e-mail ricevuta alle ore 11,52 odierne) di “non aver visto quanto accaduto”. Le immagini televisive, puntualmente e dettagliatamente confermate da quanto relazionato dai collaboratori della Procura federale, evidenziano quindi una condotta inconsulta, tanto violenta quanto imprevedibile, la cui gravità non può essere attenuata dalla tensione emotiva generata da una delicata fase agonistica. P.Q.M. delibera di infliggere all’allenatore Delio Rossi (Soc. Fiorentina) la sanzione della squalifica per tre mesi.

Non si tratta del primo caso di violenza tra allenatori e giocatori. Basta tornare infatti alla stagione 83/84 ad un vecchio Pescara-Como. Il vulcanico allenatore degli abruzzesi Tom Rosati rifilò uno schiaffone all’allora centravanti dei biancoazzurri Vittorio Cozzella. Lo stesso Cozzella ha dichiarato che quello scappellotto si rivelò molto utile.

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