Seedorf-Milan: è il capolinea?

di David Spagnoletto 18 Maggio 2011 10:32

Il Milan e Clarence Seedorf non sono mai stati così lontani. L’olandese vuole essere al centro del progetto targato Allegri e per questo chiede un prolungamento del contratto e un ingaggio all’altezza di un top player. L’amministratore delegato rossonero, Adriano Galliani, sta per rimandare al mittente le richieste del centrocampista. Questo perché la dirigenza del Diavolo sta attuando una determinata politica per quanto riguarda i giocatori che hanno superato in trenta: rinnovare il contratto di un solo anno. Soluzione già accettata da Van Bommel e Roma. Soluzione che però, Seedorf non gradirebbe anche perché molte squadre gli hanno fatto offerte allettanti. Il Botafogo, per esempio, con cui ieri l’orange è stato a colloquio per quasi 4 ore. La destinazione sudamericana non dispiace al calciatore, anche perché la moglie, che è brasiliana, gradirebbe un ritorno in patria. Le altre proposte arrivano da Manchester City e Galatasaray, che sono disposte a offrire a Seedorf un contratto pluriennale. Il sex appeal della Premier League lo attira di più del campionato turco, ma la priorità dell’ex interista rimane il Milan. Milan che deve risolvere anche un’altra questione legata al centrocampo della prossima stagione, quella relativa a Kevin Prince Boateng. Il giocatore è in prestito dal Genoa, che chiede molto per l’intero cartellino, spaventando non poco dirigenza e tifosi del Milan. Spavento che sta correndo lungo la schiena anche dello stesso Boateng, che ieri si è recato in sede per avere rassicurazioni. L’ex Portsmouth ha liquidato così i giornalisti che gli chiedevano del suo futuro: “Parlerò presto con Preziosi“. Intanto, ieri, Philippe Mexes ha detto le sue prime parole da giocatore del Milan: “Sono orgoglioso di arrivare in una delle squadre più grandi del mondo”. Il francese, alla rivista France Football, ha anche parlato del suo passato nella Roma: “Per sette anni mi sono sentito romano. In una carriera è raro passare tutti questi anni in un club con la presidentessa Rosella Sensi avevo un ottimo rapporto, era diventata come un’amica. Io però ho fatto una scelta. Volevo giocare con una squadra della stessa categoria di Manchester United, Real Madrid e Barcellona, spero abbiano apprezzato la mia sincerità”.

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