Scommesse e razzismo, Platini: “Chi sbaglia non giocherà più”

Il presidente dell'Uefa ha rilasciato un'intervista, in cui ha parlato di Euro 2012, razzismo e calcioscommesse.

di David Spagnoletto 6 giugno 2012 17:21

È un Michel Platini a tutto tondo quello che ha parlato a 48 ore dall’inizio della competizione in Polonia e Ucraina. Il presidente dell’Uefa ha risposto così a chi gli domandava un parere sul razzismo e sui giocatori coinvolti nel calcioscommesse:

“Chi si è macchiato di questa colpa non giocherà più a calcio, vi do la mia parola. Quello delle partite truccate è uno scandalo di cui i calciatori sono il cuore: non si può scaricare le colpe su altri. La posizione dell’Italia? Sapevo che Prandelli l’aveva sparata grossa dicendo che gli azzurri potevano restarsene a casa e in ogni caso la decisione toccava alla Federcalcio e non a lui”.

Platini è stato sollecitato anche sulla questione dei diritti civili calpestati in Ucraina:

“La politica la fanno i politici, il mio lavoro è di organizzare buoni tornei di football. Quando il Comitato esecutivo la scelse come uno dei due Paesi organizzatori, la Commissione Europea applaudì la decisione e la definì una grande avventura per un grande Paese dell’Est Io rispetto chi parla di boicottaggio, se qualcuno lo vuole adottare ha il diritto di farlo, ma ai tedeschi che sollevano il problema dico che potevano non votare per l’Ucraina nel momento in cui si doveva decidere”.

0 condivisioni e commenti
Condividi e commenta!

Commenti