Sampdoria, le prime parole del neo-tecnico Ciro Ferrara

L'allenatore ex Juve ha rescisso il contratto che lo legava alla panchina dell'Under 21 per approdare a Genova. L'obiettivo minimo è una salvezza tranquilla.

di Ernesto Vanacore 5 Luglio 2012 11:53

Sfumato il sogno Rafa Benitez, per la Sampdoria neo promossa in Serie A è stato tempo di trovare una guida tecnica capace di portare la squadra verso una salvezza tranquilla nella prossima stagione. Scaricato prima di cominciare dunque, e soprattutto dopo una stagione quasi miracolosa in Serie B, il tecnico Giuseppe Iachini, forse non meritevole di un trattamento del genere.

Dopo una ricerca piuttosto breve, merito delle idee davvero chiare della famiglia Garrone, è arrivato l’accordo con un nuovo tecnico, forse il più adatto al progetto blucerchiato. Si tratta di Ciro Ferrara, ex calciatore di Napoli e Juventus che ha già avuto diversi anni di esperienza sulla panchina della Nazionale (in qualità di vice), della Juventus e dell’Under 21 italiana. Ferrara è stato costretto, infatti, a rescindere il suo contratto con la FIGC per poter abbandonare i ragazzi dell’Under 21 e approdare alla Sampdoria.

Stamane c’è stata la sua prima conferenza stampa da allenatore blucerchiato:

Sulla nuova avventura: “E’ doveroso da parte mia ringraziare la proprietà per l’opportunità che mi è stata concessa. Dire che sono felice è dir poco. Per me non c’è miglior soluzione. Ho detto sì alla Sampdoria per la serietà della proprietà. La trattativa è stata piuttosto breve, dopo un breve colloquio con Sensibile abbiamo raggiunto l’accordo. Spero di fare il lavoro che mi è stato chiesto, di raggiungere gli obiettivi che mi sono stati chiesti”.

Dispiace lasciare l’Under 21? “Ho trascorso due anni splendidi, ringrazio la Federazione di avermi lasciato libero. Questa esperienza mi ha dato tanto, ringrazio tutti di cuore. Ho ritrovato entusiasmo, stimoli e motivazioni che oggi mi hanno spinto ad andare alla Sampdoria”.

Sulla squadra che vuole: “La mia intenzione è quella di continuare a valorizzare i giovani, ma serviranno anche giocatori di una certa esperienza. In rosa ne abbiamo di validi. Ho già fatto dei nomi al direttore sportivo”.

L’attaccante che ha chiesto è Pazzini? “Non facciamo nomi, ma se qualcuno volesse tornare da noi vuol dire è stato bene. E’ comunque un tipo di giocatore che stiamo cercando, ma ci sono tanti tipi di discorsi che vanno affrontati. Per noi sarebbe comunque meglio chiudere per determinati giocatori il più presto possibile per fare un’adeguata preparazione”.

Obiettivo principale per l’anno prossimo? “Restare in Serie A senza difficoltà”.

Sul modulo: “Parto dall’idea di un 4-3-3, ma voglio capire se è possibile arrivare ad alcuni giocatori per giocare con questo modulo”.

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