Quagliarella e i suoi gol: “Quando segno impazzisco”

L'attaccante bianconero parla delle sue prodezze e in generale del momento della squadra.

di Ivano Sorrentino 16 novembre 2012 18:41

Non riesce a segnare un gol semplice. Stiamo parlando dell’attaccante della Juventus Fabio Quagliarella, un giocatore che sembra essersi totalmente ripreso dopo un periodo molto difficile. L’attaccante infatti è stato fermato da un infortunio quando la sua carriera sembrava essere davvero sul più bello, uno stop che di fatto ha estromesso anche Quagliarella dal giro della nazionale. Il giocatore però non si è perso d’animo e, giorno dopo giorno, ha ripreso ad allenarsi con costanza ritornando ben presto ai suoi livelli. Neanche i rumors di inizio stagione che volevano l’attaccante lontano da Torino hanno condizionato il recuper del giocatore nativo di Castellammare di Stabia che ben presto si è imposto nell’undici bianconero a suon di gol.

Gli ultimi gol segnati dal “Quaglia” sono quelli contro il Pescara, tre magiche realizzazioni che hanno permesso alla Juventus di battere i biancoazzurri con un punteggio tennistico. Ovviamente le tre reti segnate da Quagliarella sono state tutte spettacolari ma l’attaccante ci tiene a rccontare sopratutto quella siglata in rovesciata:”Bonucci è saltato davanti a me e quindi a un certo punto la palla non l’ho più vista, ho calcolato il tempo in modo che se lui non l’avesse presa l’avrei colpita io, ed è andata così. L’esecuzione è stata perfetta. Ci vuole fortuna, capacità acrobatica, e la follia di provarci, perché poi da calcio d’angolo non è mai facile. Un mix di queste tre cosa. Nell’esultanza pensavo al mio gesto tecnico, impazzisco quando so di aver fatto un gran bel goal, è una bella sensazione. Anche quella di Asamoah non era facile perché si è dovuto coordinare in una frazione di secondo, ma la mia era più bella“.

Nonostante l’elevato numero di reti però l’attaccante non si ferma e nel mirino ha ancora una tipologia di gol da siglare: “Ho sempre sognato di segnare partendo non dico da centrocampo, ma dalla trequarti, saltando due o tre avversari, magari in contropiede. Spero di farlo presto”.

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