Prandelli: “A Euro 2012 per stupire”

Il commissario tecnico si mostra fiducioso alla vigilia della competizione continentale e ne analizza i diversi aspetti.

di Alessandro Mannocchi 9 Maggio 2012 10:50

A poco meno di un mese dall’inizio degli Europei di calcio, il ct azzurro Cesare Prandelli esprime le sue considerazioni in vista di un appuntamento così importante.

“L’Italia vorrà stupire tutti”. Ecco la carica di Prandelli che analizza pure il primo avversario degli azzurri, la Spagna campione d’Europa in carica. “Il fatto che Barcellona e Real non siano in finale di Champions rende la formazione iberica ancora più pericolosa”.

Tanti gli infortuni che hanno coinvolto i nazionali e che hanno fatto perdere loro il posto nelle rispettive squadre di appartenenza. “Le potenzialità della rosa sono diminuite del 50% ma non sono preoccupato e non devo improvvisare. E la voglia di stupire dovrà essere più forte di tutte le difficoltà. Senza dimenticare che, proprio nelle difficoltà, puoi anche incontrare qualche piacevole sorpresa”.

Sull’attacco, Prandelli ha le idee chiare, spaziando da Di Natale a Cassano, con qualche nome a sorpresa. “Totò Di Natale ha messo a segno quasi 100 gol in tre stagioni, perciò sfido chiunque a dire che non merita la Nazionale. Cassano ha dimostrato di amare la maglia azzurra, ha fatto di tutto per recuperare il prima possibile pressando lui stesso i medici. Ci darà una grossa mano. Nel caso fossimo stati in gravissima emergenza avrei preso in considerazione anche Totti e Del Piero”.

Prandelli affronta pure la spinosa questione Balotelli. “Ho percepito in Mario la consapevolezza del rischio che poteva correre di perdere posizioni importanti, in nazionale ma anche nel City. Ai giocatori di talento dobbiamo dare una possibilità in più. E a lui il talento non manca. Si concilia con il codice etico, ma non deve sbagliare più nulla e sono convinto che non sbaglierà”.

Alla domanda se farà affidamento sul blocco Juventus, il commissario tecnico ha parole di elogio per la squadra di Conte. “La verità è che la Juventus è l’unica società ad aver investito negli italiani e il valore di certi giocatori non passa solo attraverso i risultati, si vince attraverso il lavoro. E la Juve ha vinto grazie al lavoro. I bianconeri sono un bellissimo spot per il calcio italiano”.

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