Parla l’arbitro di Barcellona-Milan

Ultimati i festeggiamenti per il Barcellona, è l'ora delle polemiche. Risponde l'arbitro Kuipers

di Ivano Sorrentino 4 Aprile 2012 14:06

La sfida tra i catalani è il Milan si porterà dietro quelle che sono varie discussioni arbitrali. Già nella gara di andata infatti la squadra di Guardiola si era lamentata per la mancata concessione di diversi calci di rigore, facendo così in modo che nella sfida di ritorno ci fosse non poca pressione sulla terna chiamata a dirigere il match. Nella gara di ieri infatti alcune decisioni arbitrali hanno sicuramente contribuito alla vittoria, seppur meritata per quanto espresso in campo, del Barcellona. L’espisodio incriminato è sopratutto quello legato al secondo calcio di rigore concesso ai blaugrana, quel tipo di contatto infatti è molto comune sui calci da fermo, e dunque nella stragrande maggioranza gli arbitri tendono a lasciar correre.

Di questo avviso però non è stato Kuipers, l’arbitro della gara di ieri, che il giorno dopo il match tiene comunque a far sentire la sua opinione:”Ieri abbiamo ricevuto molte telefonate dove ci dicevano che abbiamo arbitrato bene il match. Siamo soddisfatti di come sono andate le cose durante la partita, tutta la squadra arbitrale ha fatto un’ottima prestazione“. Insomma, l’arbitro è contento del suo operato anche se si lascia andare a delle dichiarazioni senza aver avuto il permesso dalla Uefa.

Inoltre Kuipers tiene a dire la propria opinione anche riguardo alla grande atmosfera che si respirava al Camp Nou ieri sera:”Ieri l’atmosfera allo stadio del Camp Nou è stata fantastica. Uno stadio che è sempre pieno, è una bella emozione poter arbitrare in queste atmosfere. Dopo l’1-1 del Milan c’era grande concitazione sugli spalti“. L’arbitro dunque sembra essere totalmente convinto delle proprie scelte, un dato sicuramente significativo visto che spesso molti direttori di gara tendono a ritornare sui propri passi una volta terminato il match. Per il Milan rimane comunque la magra consolazione di aver fatto sicuramente tremare la squadra più forte al mondo.

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