Napoli: ecco cosa vuol dire “fattore San Paolo” (video)

La partita è stata sicuramente stupenda, ma il vero protagonista allo stadio è stato il pubblico. Cannavaro e De Sanctis hanno ringraziato i propri tifosi, e anche Mancini è rimasto impressionato dal calore dei napoletani.

di Ernesto Vanacore 23 novembre 2011 12:18

L’atmosfera dello stadio San Paolo di Napoli è da sempre caldissima, in particolare in occasioni del genere. Nell’ambiente partenopeo questo lo sanno tutti, dal presidente ai calciatori, che a fine partita hanno ampiamente ringraziato i propri tifosi per la spinta e il calore ricevuti.

Il primo a parlare dopo la partita è stato il portiere azzurro Morgan De Sanctis, protagonista di un’eccelsa prestazione: “La squadra ha giocato la miglior partita possibile contro un avversario dal talento smisurato. Ci vuole questo tipo di prestazione. Abbiamo limitato al meglio la possibilità di non vincere questa partita. Siamo in un momento di complimenti, li riceviamo volentieri: nell’ultimo periodo non abbiamo raccolto tantissimo, molto meno di quello che avevamo seminato. Ben venga questa vittoria, propositiva per tutto il gruppo. Ma il merito è sicuramente dei nostri tifosi, che ci hanno sostenuto ininterrottamente per tutta la partita. E quando senti settantamila persone incitarti è una spinta incredibile.” Il portiere della nazionale ha poi continuato parlando del momento del Napoli in campionato e di Mario Balotelli: “Ora pensiamo al campionato, abbiamo l’obiettivo di rinforzare la nostra classifica. A Bergamo dovremo essere aggressivi, un po’ come stasera. Balotelli? Ci ho lavorato tanto insieme in Nazionale.E’ innanzitutto un bravissimo ragazzo, molto sensibile e consapevole delle sue capacità. E’ un giocatore che ha grandi qualità, sarà fondamentale per il futuro della Nazionale italiana”.

Successivamente è stato intervistato il capitano azzurro Paolo Cannavaro, che ha parlato della sua situazione personale e del suo rapporto col pubblico: “Nessuna festa questa notte, andremo a riposare perché sabato contro l’Atalanta sarà una gara importante. Provo una grande gioia per questa impresa, abbiamo sempre fatto la nostra parte e non dobbiamo esaltarci per questa vittoria perché alla qualificazione manca ancora una gara. Al San Paolo abbiamo solo raccolto quello che ci trasmette Mazzarri tramite l’allenamento e la tattica. Come sempre il nostro pubblico ci ha dato grandi soddisfazioni: sono loro che ci portano a giocare in questo modo. Quando sono entrato in campo mi sono girato per vedere le coreografie delle curve: sono rimasto senza parole. Al momento del primo gol lo stadio e le curve sono letteralmente esplose e il guardalinee mi ha sussurrato “Qui sono pazzi”. Dzeko è l’avversario che più mi ha impressionato. Convocazione in Nazionale? Ci spero ma sono consapevole che adesso si punta sui giovani. Io non sono vecchio ma nemmeno giovanissimo”.

Sono apparse del tutto inutili le scuse di Mario Balotelli (“avevo la febbre ma mi hanno fatto giocare lo stesso“) e del suo allenatore Roberto Mancini: “Partita? Non credo meritassimo di perderla. Il Napoli ha avuto delle occasioni dopo il 2-1 perché sono straordinari in contropiede ma la colpa è nostra: gli abbiamo concesso due goal stupidi ma non sono arrabbiato, la squadra ha giocato bene e c’è ancora una partita, non si sa mai. Attacco? Dovevamo giocar così, il primo tempo abbiamo giocato bene, gli abbiamo concesso solo 15 minuti nel secondo tempo e se concedi qualcosa al Napoli subisci perché l’attacco del Napoli è straordinario. Il pubblico di Napoli? Sono rimasto senza parole, ho girato l’Europa sia come calciatore che come allenatore, forse solo uno stadio con quarantamila persone in più riuscirebbe a trasmettere più calore. Champions? Ci crediamo, non è ancora finita anche perché è difficile finire il girone con 0 punti quindi mi aspetto una buona prestazione del Villareal”.

 Di seguito il video prima della partita…

Napoli: ecco cosa vuol dire “fattore San Paolo” (video)

… e dopo!

Napoli: ecco cosa vuol dire “fattore San Paolo” (video)

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