Mazzarri crede ancora nella rimonta del Napoli, ecco le dichiarazioni

Il tecnico ha assicurato il massimo impegno dei suoi giocatori e crede ancora nel raggiungimento della terza posizione

di Ivano Sorrentino 14 Aprile 2012 14:09

Dopo la sconfitta casalinga rimediata contro l’Atalanta moltissime sono state le critiche che sono piovute sul Napoli. La squadra partenopea infatti è stata aspramente contestata dal proprio pubblico che è convinto che i giocatori abbiano perso i giusti stimoli, anche se il tecnico Mazzarri non sembra essere daccordo. L’allenatore infatti è convinto che i suoi giocatori possono ancora sfornare prestazioni di alto livello, anche se la prossima gara a Lecce nasconde molte insidie: “Non siamo al top, ma andando a raschiare dal barile delle nostre forze dobbiamo fare una prestazione importante e tornare ad essere una squadra solida .Poi il risultato è figlio di tanti episodi, ma facendo le cose al meglio con dedizione e attenzione, possiamo sperare di portare gli episodi dalla nostra parte“.

Insomma l’allenatore è fiducioso e confida in un riscatto dei suo ragazzi. Nonostante la striscia negativa infatti Mazzarri è convinto che l astagione può comunque considerarsi positiva visto che sono stati raggiunti importanti traguardi: “Qui ogni volta che si tocca un picco, si cerca subito il punto successivo, alzando sempre l’asticella – ha detto Mazzarri – Questi titolari hanno creato un gruppo importante, all’inizio erano 9, poi il secondo anno sono diventati 11, quest’anno già 14. Per me è un dato positivo, la crescita graduale è questa. Per esempio Fernandez: ha fatto lo stesso numero di presenze di Quagliarella alla Juventus, giocando in un ruolo ben più delicato. I bilanci definitivi facciamoli alla fine della stagione, adesso possono essere solo parziali. Nonostante questa serie negativa, comunque, per me è un’annata estremamente positiva“.

Infine il tecnico dedica un pensiero anche a quei tifosi che mercoledì sera hanno preferito fischiare la squadra invece che sostenerla:”Rabbia per i fischi del San Paolo? A me la rabbia e l’orgoglio mi portano sempre a tirar fuori qualcosa in più.  Per poi, nel momento della vittoria, non far salire sul carro dei vincitori chi si è allontanato nel momento del bisogno. Anche per i calciatori deve essere così, devono essere tranquilli e allo stesso tempo carichi, ma di quella carica positiva che ti consente di fare grandi prestazioni”.

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