Marchisio fiducioso: “Non finirà come nel 2012”

Il centrocampista prova a rasserenare l'ambiente azzurro e si dice fiducioso sul passaggio del turno dell'Italia.

di Ivano Sorrentino 16 giugno 2012 18:31

Claudio Marchisio è uno dei pochi giocatori che in queste due partita ha dato il massimo, mostrandosi nettamente superiore a molti suoi compagni di squadra. Il centrocampista della Juventus ha ancora una volta dato prova di essere un giocatore moderno capace di essere bravo sia in fase di interdizione che di impostazione, oltre che curare anche al fase offensiva con inserimenti e tiri dalla distanza.

Il giocatore inoltre ha voluto esprimere il suo ottimismo per la gara di martedì contro l’Irlanda, e sopratutto la sua ferma ferma convinzione sul fatto che Spagna e Croazia si comporteranno in maniera corretta:”Xavi ha detto che la Spagna batterà la Croazia? Io ci credo, ma dobbiamo per forza crederci, altrimenti non dovremo scendere nemmeno in campo. La Croazia può imporre il pareggio alla Spagna? Gli iberici sono sicuramente favoriti, sono superiori alla Croazia. Però Srna e compagni non li ho visti male, sono una buona squadra. Mi ha molto impressionato Modric. Due pareggi come nel 2010? Non ci voglio affatto pensare, dovessimo pensarci sarebbe una cosa negativa per la squadra“.

Il centrocampista bianconero però sa bene che molto dipenderà anche dalla prestazione che la sua Italia sfodererà contro un’Irlanda derelitta ma che comunque cerca almeno un punto in questo europeo:”Ho avuto molte occasioni da goal in queste partite, ma al momento, anche se vorrei segnare, la cosa più importante è segnare contro l’Irlanda, che siamo sicuri che darà il massimo contro di noi. L’importante è vincere, tutto il resto non conta. A mio modo di vedere non soffriremo affatto la pressione del dentro-fuori, siamo una squadra con molta gente che ha esperienza e con alcuni campioni del mondo“.

Il campione juventino ci crede e sembra essere ancora fiducioso di una rimonta italiana e di un europeo che non si concluda come il mondiale sudafricano:“Non vogliamo tornare a casa e non vogliamo che finisca come nel 2012, ma non accadrà”.

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