Kakà e il suo futuro: “Vorrei giocare in…”

Il campione brasiliano parla del suo futuro e del rapporto con il tecnico Mourinho.

di Ivano Sorrentino 14 novembre 2012 19:04

Negli occhi dei tifosi del Milan brillano ancora le prodezze del fuoriclasse brasiliano Ricardo Kakà. Il calciatore fece il suo esordio nel calcio europeo con la maglia rossonera dopo aver avuto poco spazio nella nazionale verdeoro durante il mondiale nippocoreano. Kakà rappresentò il classico esempio di giocatore semi-sconosciuto nel nostro paese che però dopo pochissime settimane iniziò a dimostrare tutto il suo enorme valore. Ad essere per primo folgorato dalla bravura del trequartista brasiliano fu Carlo Ancelotti, l’allenatore emiliano infatti non ha mai nascosto, e lo ha dichiarato anche nella sua biografia, che all’arrivo di Kakà non conosceva assolutamente le sue caratteristiche. Il resto della storia ormai la conoscono tutti con Kakà che diventò un vero e proprio punto fermo della squadra vincendo tantissimo, sia in Italia che in Europa, e lasciando i tifosi nel panico al momento del suo addio.

L’approdo al Real Madrid però è stato in chiaroscuro per il giocatore che troppo spesso è stato messo fuori dall’undici titolare. L’enorme tasso tecnico della rosa del team spagnolo unito ad alcuni momenti di forma non proprio brillanti di Kakà, hanno fatto in modo che il giocatore vedesse il campo meno di quanto ci si aspettasse. A complicare la situazione c’è stato il rapporto burrascoso che Kakà ha sempre avuto con il tecnico portoghese Mourinho, una persona dal carattere non sempre gestibile. Insomma, Kakà ormai sembra essersi stufato di indossare la casacca delle merengues e sta pensando a qualcosa di diverso per il suo futuro.

A sorpresa però la scelta del campione non ricadrà su qualche altro top club europeo, ma potrebbe ricadere sul campionato americano, la MLS:
“Mi piace molto l’America, mi piace molto la Major League Soccer, in particolar modo amo New York come città. Anche perchè lì ho molti amici. Non escludo però di poter andare anche a Los Angeles. Lì c’è David Beckham, che è un amico e che mi ha parlato molto bene della situazione che si vive lì”. Staremo a vedere.

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