Allenatore: Juventus ha scelto

di David Spagnoletto 17 Maggio 2011 8:26
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Giovane ed emergente. Ex capitano e pedigree bianconero. La scelta che mette d’accordo società e tifosi. In due sole parole: Antonio Conte. L’attuale tecnico del Siena è saltato in testa alla lista di Corso Galileo Ferraris e con ogni probabilità sarà lui il prossimo allenatore della Juventus.

Il direttore generale Beppe Marotta e il direttore sportivo Fabio Paratici l’hanno incontrato domenica sera. Incontro in cui si è parlato di schemi, tattica, staff e acquisti. Quindi, non un semplice sondaggio di disponibilità. Perché l’incontro con Conte è arrivato dopo la scrematura effettuata dalla dirigenza juventina, che l’ha fatto balzare in cima ai desideri di tutto l’ambiente juventino.

Ieri è arrivato anche il parere favorevole di Pavel Nedved, membro del Cda: “E’ un vero allenatore, lo era anche quando giocava, farà una grande carriera“. “Conte ha dato la sua disponibilità ­ – dice il presidente Andrea Agnellima lasciateci finire il campionato. Quando sarà finito, prenderemo le nostre decisioni”. Attestati di stima che confermano che quello della Juventus è un interesse vero e concreto.

Nella sua carriera di allenatore, Antonio Conte vanta due promozioni, una col Bari e una col Siena, il cui direttore sportivo, Giorgio Perinetti, ha già dato l’ok per liberarlo, sottolineando però, di fare in fretta per poter scegliere in tranquillità la prossima guida tecnica. Accostando queste dichiarazione e quelle di Agnelli, alla fine del campionato ci sarà l’annuncio ufficiale che rilegherà Conte alla Juventus.

Non si conoscono ancora i dettagli dell’accordo, ma tutto lascia pensare che non ci saranno problemi visto che l’ex capitano ha sempre espresso la volontà di allenare la Juventus, già da quando era un giocatore della squadra torinese. A meno di clamorosi colpi di scena cade la candidatura di Walter Mazzarri, che dovrebbe rimanere al Napoli. Così come dovrebbe rimanere al Porto, lo Special Two Villas Boas, la cui clausola rescissoria è di 15 milioni di euro, cifra su cui il presidente portoghese Pinto da Costa non vuole fare sconti.

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