Inter-Juve 1-2. Ai bianconeri il derby d’Italia

La Juventus batte l'Inter nell'anticipo serale della decima giornata di campionato e si riporta in testa alla classifica. I nerazzurri restano fermi a 8 punti e faticano a risalire la china.

di Gioia Bò 30 ottobre 2011 2:00

Nell’anticipo della decima giornata di campionato la Juventus era a caccia di conferme dopo il 2-1 rifilato alla Fiorentina nel turno infrasettimanale. L’Inter era invece alla ricerca d punti utili per risalire la china e portarsi a ridosso delle prime della classe, dopo un inizio stagione non proprio esaltante.

I nerazzurri partivano con il piede giusto, presentandosi un paio di volte al cospetto di Buffon con Pazzini e Cambiasso. Miglior fortuna trovava invece Vucinic, che al minuto numero 11 della prima frazione di gioco freddava Castellazzi da pochi passi. Il vantaggio della Vecchia Signora durava fino al 28′, quando Sneijder serviva Maicon in area, regalandogli la possibilità di infilare Buffon sul palo più vicino.

Luci a San Siro, ma solo per pochi minuti, fin quando al 33′ Marchisio riceveva da Matri e riportava i bianconeri in vantaggio. Lo stesso centrocampista della nazionale italiana invocava il rigore prima dell’intervallo, per un intervento sporco di Castellazzi. Niente rigore e niente più reti fino alla fine della gara, nonostante la traversa colpita da Pazzini e l’ottima occasione di Del Piero, entrato in campo a cinque minuti dal fischio finale. Antonio Conte è soddisfatto, ma frena gli entusiasmi:

Sono tappe importanti che ci devono aiutare a crescere. Questa squadra sta facendo passi avanti. Sono arrivati tre punti importanti per restare in testa alla classifica. E’ un grande premio per il lavoro ed i sacrifici dei miei ragazzi. Sono contento perché non è facile venire a San Siro e battere una squadra come l’Inter. Dobbiamo però migliorare in continuità, essere più presenti e saper riposare tenendo palla.

Nonostante la sconfitta, Ranieri si dice contento:

Sono soddisfatto della prestazione, ma loro hanno purtroppo colpito nelle uniche due azioni. Certo che era meglio vincere, ma il campionato non è finito. Non guardiamo la classifica e pensiamo a quanto hanno lottato i ragazzi. Io non demordo. Non stiamo benissimo, ma ci stiamo riprendendo. Non ho visto uno strapotere fisico da parte della Juve.

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