Il Trap dà spettacolo in conferenza stampa

L'allenatore italiano dell'Irlanda intrattiene la platea di giornalisti in conferenza stampa.

di Ivano Sorrentino 9 giugno 2012 20:26

Giovanni Trapattoni è sicuramente uno dei personaggi più coloriti dell’europeo. Il commissario tecnico dell’Irlanda infatti è sempre un personaggio molto spontaneo e divertente e ormai i giornalisti di tutto il mondo hanno imparato a conoscerlo. Proprio per questo le conferenze stampa dell’allenatore dell’Irlanda sono sempre molto affollate, e anche questa mattina il Trap non ha deluso le attese. L’allenatore infatti ha parlato innanzitutto di quella che è la sua età anagrafica, rispondendo così a tutti quelli che l’avevano definito “troppo vecchio”: “Non sono bollito sono un giovane di settantatre anni, chiaro?”. Per rafforzare il concetto l’allenatore cita addirittura esempi filosofici: “Un filosofo diceva: “E’ vecchio l’uomo che non ha più curiosità”. Bene, io ogni giorno imparo almeno una cosa nuova perché sono sempre a studiare. 

Il Trap approfitta delle risate dei giornalisti deliziandoli poi con un personale aneddoto:Mia moglie ogni volta che preparo la valigia mi dice: “Ma non sei stanco di questa vita?”. E si allontana senza neppure aspettare la risposta. Però se ancora non mi ha abbandonato vuol dire che anche lei approva le mie scelte. Quindi….Mi devono prendere a bastonate per farmi smettere di lavorare. La testa è ancora lucida. Avete visto? In conferenza stampa ho parlato in inglese, tedesco, italiano e francese. Potrei anche imparare un’altra lingua. E quando mi lo dicono di essere vecchio vado a guardare la carta d’identità perché non ci credo. Io ricordo tutto. Anche due torti clamorosi che ho subito da c.t. Il gol di mano di Henry. Rientrando negli spogliatoio Domenech mi strinse la mano e mi disse: “Giovanni, conosci il calcio”. Lo conosco, lo conosco. “

Un Trapattoni quindi che dimostra ancora una volta tutta la sua grande spontaneità e simpatia, affermandosi ancora una volta come un personaggio che di certo fa bene al calcio di oggi. Con un allenatore così non si può non simpatizzare anche per l’Irlanda.

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