Il papà di Ljajic si spiega con Mihajlovic

Il padre del giocatore ha cercato di difendere il figlio dopo il litigio con il ct Mihajlovic.

di Ivano Sorrentino 29 maggio 2012 20:14

Adem Ljajic sta passando un periodo sicuramente sfortunato e dopo il litigio con Delio Rossi ha avuto problemi anche con il ct serbo Mihajlovic. A far perdere le staffe all’allenatore è stato il fatto che Ljajic non ha cantato l’inno nazionale serbo durante un’amichevole. Il giocatore infatti è in realtà nato in Kosovo, una regione che non ha mai avuto rapporti idilliaci con lo stato serbo, e proprio per questo il giocatore non se la sarebbe sentita di cantare l’inno nazionale. La cosa però non è andata giù alla federazione che di fatto, sotto approvazione del commissario tecnico, ha deciso di escludere il giocatore viola dalla nazionale balcanica.

Ljajic ha sicuramente accusato il colpo visto che comunque la nazionale gli avrebbe permesso di avere ancora più visibilità, e proprio per questo è intervenuto nella vicenda anche il padre del giocatore per spiegare le ragioni del figlio. Secondo Sahmir Ljajic infatti il figlio non ha cantato l’inno solamente perchè non conosce le parole esatte, spiegando dunque un curioso retroscena:”Mi ha chiamato poco prima della partita con la Spagna, voleva un consiglio perchè non conosce le parole dell’inno. Gli ho detto di tenere la testa abbassata affinchè non si vedesse che non cantava, il risultato non è stato quello sperato“.

Il giocatore ha si tenuto la testa abbassata ma il fatto che non ha cantato non è sfuggito ai giornalisti serbi che il giorno dopo hanno subito riportato la notizia. Dal canto suo Mihajlovic, nonostante le spiegazioni del padre di Ljajic, non sembra assolutamente voler tornare sui suoi passi: “Ci sono cose che non tollero, una di queste è non cantare l’inno. Ho parlato con Ljajic ma ha addotto solo motivi personali, mi spiace perchè contavo su di lui. Non ho problemi con Adem, mi sarei comportato così con qualunque giocatore“.

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