Il pagellone scudetto dell’Inter 2020/2021: Lukaku decisivo, Vidal flop

Chi ha fatto bene e chi ha deluso nella stagione della conquista dello scudetto

di Maria Barison 6 Maggio 2021 15:59

Uno scudetto vinto a mani bassi dall’Inter di Lukaku, ma questa stagione 2020/2021 è stata più complicata di quanto si possa immaginare. Soprattutto in relazione ad un cammino in Europa che si è arrestato prima di quanto ci si potesse aspettare. Considerando la cavalcata trionfante in Serie A e la brusca frenata in Champions League, è impossibile non tenere a mente tutti i momenti di due fronti che hanno regalato sensazioni constrastanti.

Non solo Lukaku nel pagellone Inter 2020/2021

Proviamo dunque ad analizzare più da vicino le prestazioni e la stagione dei singoli elementi che, nel bene o nel male, hanno fatto la differenza per la seconda Inter di Conte. Sbagliato, infatti, pensare che nell’anno dello scudetto ci siano solo note positive, proprio per i motivi che abbiamo elencato in precedenza. E la situazione probabilmente è chiara in primis proprio ai tifosi nerazzurri.

Lukaku 7,5: il voto dell’attaccante belga in campionato dovrebbe sfiorare il 9, ma è inevitabile che si tenga a mente la pessima serata che non ha consentito ai nerazzurri di andare avanti in Champions League. La respinta involontaria sul colpo di testa di Sanchez fu l’ultimo dei problemi. Resta il fatto che a San Siro si rivedrà finalmente un trofeo e l’ex Manchester United ha grossi meriti.

Handanovic 5,5. Importanti le parate all’andata contro il Napoli e nel derby di ritorno, quando l’Inter ha sofferto per cinque minuti scarsi la reazione del Milan. Per il resto, occorre essere onesti, riconoscendo che, di suo, abbia portato pochi punti alla squadra, oltre a qualche indecisione di troppo. Si potrebbero menzionare le papere contro Verona, Napoli e Spezia, ma a fare la differenza è il fatto che non riesca a fare parate salva risultato. Di quelle che, da sole, portano punti alla squadra.

Skrinar-De Vrij-Bastoni 8: terzetto che presenta caratteristiche differenti, ma quest’anno si fa davvero fatica a trovare una sola partita nella quale la prestazione di ciascuno sia stata al di sotto delle aspettative. Una menzione particolare per Skrinar, in estate vicino all’addio all’Inter e quest’anno muro invalicabile.

Vidal 4,5: passi il gol alla Juve, tra l’altro fondamentale per la consapevolezza della squadra nell’intero arco del campionato, ma per il resto tra infortuni, falli folli nella propria area di rigore ed una condizione non accettabile, è stato di gran lunga un flop;

Lautaro Martinez 7: gol sempre pesanti e tanto sacrificio, ma anche alcuni errori di troppo davanti al portiere. Resta un elemento indispensabile accanto a Lukaku;

Barella 8: uno di quelli che non tradisce mai. Quantità, ma quest’anno anche enorme qualità ed inserimenti. Ha fatto il salto di qualità.

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