Ibrahimovic choc: “Balotelli è un mediocre. Il Real non fa per lui”

Il gigante svedese spara a zero su Super Mario, prendendosela anche con il Barcellona

di Nadia Napolitano 12 Ottobre 2012 11:00

Ibrahimovic non dimostra particolare simpatia nei confronti dell’ex compagno di squadra Mario Balotelli. Il gigante svedese, dal ritiro della sua Nazionale, ha rotto gli indugi esprimendo tutto il suo poco apprezzamento per l’attaccante del Manchester City: “Se va al Real Madrid? Non credo – risponde ai microfoni di ‘Abola.pt’ Lo vedo meglio nel Barcellona. Un giocatore mediocre per una squadra mediocre“.

Il bomber del Psg non nutre certamente un debito di riconoscenza per il club blaugrana, tra le cui fila non è mai riuscito ad esplodere come si poteva immaginare. Allo stesso modo, Zlatan spende parole poco lusinghiere per Super Mario, per il quale non sembra provare stima e ammirazione (calcisticamente parlando).

Per il Milan, invece, è storia completamente diversa. Qualche giorno fa Ibra ha fatto tremare la Torre Eiffel: “E’ uno dei club in cui vorrei tornare, se potessi scegliere oggi. Di solito non si torna in una vecchia squadra, ma vorrei tornare al Milan. Mi auguro che la squadra faccia bene e torni al successo. Se il Milan ha bisogno di aiuto, allora sanno dove trovarmi“. All’ariete parigino dispiace davvero vedere la sua ex squadra in balia di scarsi risultati e prestazioni deludenti: “Voglio il meglio per il Milan, stavo molto bene lì, mi sono sentito come a casa. Mi auguro che torni al successo, posso solo sperare che tutto funzioni per il meglio“.

Ci ha pensato Mino Raiola, agente, tra gli altri, anche di Mario Balotelli, a gettare acqua sul fuoco: “Ibra non si muove da Parigi” – chiosa violentemente il procuratore più scaltro che si trovi in circolazione. In effetti, lo svedese pare stia dando tutto per la maglia del Paris Saint-Germain, squadra in cui è riuscito a trovare subito la via del gol. Mai dire mai. Adriano Galliani non si è voluto pronunciare in merito alla vicenda. Chissà che il dirigente non stia ancora a mangiarsi le mani per aver promosso la cessione di un campionissimo, che avrebbe certamente potuto fare la differenza in tempi come questi.

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