Guidolin: “Siamo ancora lì, sono soddisfatto”

La vittoria del Manuzzi col Cesena proietta l'Udinese al terzo posto in concomitanza col Napoli, soddisfacendo le aspettative del suo tecnico.

di Ernesto Vanacore 3 Maggio 2012 11:48

La volata Champions supera la prima tappa e al terzo posto sono rimaste solo Napoli e Udinese. La Lazio si fa bloccare in casa da un Siena già salvo e da un eccezionale Mattia Destro, mentre l’Inter è stata letteralmente asfaltata dal Parma al Tardini.
Adesso i partenopei e i friulani hanno 58 punti, la Lazio 56 e l’Inter è ancora ferma a 55 (in attesa del Derby di domenica).

La vittoria dell’Udinese sul Cesena arriva dopo tanta sofferenza, essendo stata per gli emiliani l’ultima spiaggia per una disperata salvezza. Il parziale è stato quello di 1 a 0 per gli ospiti, passati in vantaggio al 4′ con un bel gol di Diego Fabbrini, servito dall’assist di Danilo. La partita non è stata facile come da aspettative, soprattutto se si considera il rigore fallito da Adrian Mutu a metà primo tempo.

Nemmeno l’allenatore bianconero Francesco Guidolin nasconde la sua soddisfazione e la sua contentezza nell’aver conquistato i tre punti, al dilà dell’avversario o del modo con cui sono arrivati. Di seguito, gli spezzoni più significativi della sua intervista nel dopogara:

Mister come giudica la partita di Cesena?
Siamo ancora lì, mi piace tanto dirlo. Ho un gruppo straordinario, dei ragazzi meravigliosi, hanno fatto la partita dell’anno come avevo chiesto loro. Essere ancora in lotta per il terzo posto ci inorgoglisce. Sono davvero soddisfatto della nostra stagione, nonostante i diversi acciacchi di alcuni uomini fondamentali. Concentriamoci sul Genoa e raschiamo dal barile ogni energia”.

Che Cesena avete incontrato?
Mi aspettavo un Cesena dignitoso come è stato. Non ci aspettavamo regali, i romagnoli hanno dato tutto quello che avevano. A fine campionato non è facile, ma Beretta è riuscito a mettere in campo un gruppo ordinato che ci ha causato diverse difficoltà. Abbiamo dovuto giocare con grande concentrazione. Sapevamo che non ci avrebbe regalato niente. Dobbiamo essere brillantissimi di testa e di gambe anche domenica prossima. Siamo vicini ad una qualificazione in Europa”.

Felice per il gol di Fabbrini?
“Sono contento perché vedo i ragazzi crescere, i giovani che si fanno sempre trovare pronti, come Coda. Da parte sua Diego ha avuto lo spazio necessario per mettersi in mostra quest’anno. Sono sicuro che crescerà bene, ha un gran potenziale”.

Pereyra sta producendo nel ruolo di Isla?
“Sì, anche se il meccanismo non è oliato come era quello tra Isla e Basta. Ma Max è un ragazzo interessante, del ’91, lasciamolo crescere serenamente e ci darà i suoi frutti. Sono molto fiducioso anche nei suoi confronti. Non l’ho fatto giocare all’inizio della stagione perchè non era ancora pronto”.

È arrivato un altro successo meritato, è un passo avanti verso un sogno importante?
Sì, è un sogno ancora più importante di quello che siamo riusciti a realizzare lo scorso anno, perché quest’anno in Champions vanno tre squadre e francamente l’Udinese non era partita con questo tipo di obiettivo. Pensavamo di fare un buon campionato, ma così bello e intenso nessuno ci avrebbe mai creduto. Noi siamo lì e adesso che siamo molto vicini a conquistarci un posto in Europa, perché per noi l’Europa League è comunque importante, sentiamo la voglia e il desiderio di fare bottino pieno se possibile, anche se penso che onestamente sia avvantaggiato il Napoli”.

È una corsa a due?
“Ci sono sei punti e la matematica non toglie dalla corsa le quattro squadre che fino a oggi avevano 55 punti. Bisogna aspettare domenica che è già qui e poi probabilmente si deciderà all’ultima giornata”.

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