Francia, la stampa bacchetta Ibra

Nel mirino dei media transalpini l'opaca prestazione dello svedese in Champions League contro il Porto.

di Antonio Ferraro 5 Ottobre 2012 10:52

Pare proprio che la Champions League non sia la sua competizione preferita. Che sia Milano, Barcellona o Parigi, la storia è sempre la stessa: nel massimo torneo europeo Zlatan Ibrahimovic non si rivela quasi mai all’altezza delle sue qualità.

E, così, ieri la stampa francese lo ha bacchettato per l’opaca prestazione nella sconfitta di mercoledì del Psg contro il Porto (1-0, gol di James Rodriguez), accusandolo di non essere stato in grado di superare un esame decisamente alla portata delle sue capacità. L’Equipe ha rifilato all’attaccante svedese un bel quattro in pagella, che, secondo i parametri dei giornali italiani, corrisponde a un cinque.

Il quotidiano transalpino rincara la dose e rimprovera la punta per le “due occasioni enormi  che avrebbero raccontato tutta un’altra storia se lo svedese avesse avuto la stessa fortuna che in campionato. Ma ieri Ibra non ha brillato né per efficacia né per lucidità. Già alla prima giornata contro la Dinamo Kiev (4-1 per il Psg) l’ex rossonero aveva mostrato sbavature inconsuete, senza dimenticare che è uno dei pochi del Psg che non si ferma mai. Quindi che accusi un contraccolpo fisico non sorprenderebbe nessuno”. L’unico a salvarsi dalla mannaia mediatica è Salvatore Sirigu, definito dall’Equipe “l’unico a livello Champions”.

Per niente tenero con Ibra neanche il Parisien, che parla di performance poco rassicurante dell’attaccante. Nel mirino del quotidiano parigino c’è tutta la prestazione del Paris Saint Germain, non ancora all’altezza degli investimenti e delle ambizioni della ricca proprietà araba. “Lo svedese ha sbagliato l’immancabile di testa, innervosendosi. Impreciso nei passaggi, non ha mai pesato sulla difesa portoghese e si è pure attirato i fischi del pubblico”. Curiosamente, l’attaccante dà seguito alle critiche dei giornali facendo mea culpa: “In questo periodo non solo all’altezza delle mie ambizioni, ma con un po’ di fortuna avremmo anche potuto vincere la partita”.

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