Euro2012, la delusione di Zlatan Ibrahimovic

La Svezia è matematicamente fuori dai giochi dopo la sconfitta con l'Inghilterra e il suo capitano ha espresso tutta la sua delusione.

di Ernesto Vanacore 16 giugno 2012 19:23

Il calciatore più talentuoso del nostro campionato, così come forse è anche il più altezzoso, è costretto a uscire a testa bassa dagli Europei di Polonia e Ucraina. Si tratta di Zlatan Ibrahimovic, attaccante del Milan e vero pupillo del presidente Silvio Berlusconi. Da sempre definito uomo scudetto, non è ancora riuscito a vincere nulla che vada oltre i confini di una nazione, partendo dai vari club in cui ha militato (Ajax, Juventus, Inter, Barcellona e Milan, vincendo sempre e solo il campionato) fino alla sua Nazionale: la Svezia.

Proprio con la casacca gialla del paese baltico, Ibrahimovic ha preso parte al corrente campionato europeo da capitano, numero 10 e trascinatore della sua squadra. Dopo le prime due giornate, però, è riuscito a trascinare la Svezia solo verso due sconfitte, condannandola a non poter superare il girone con una partita ancora da giocare.
L’ultima gara è stata quella di ieri sera con l’Inghilterra di Roy Hogdson, al cui termine è stato proprio l’attaccante del Milan ad intervenire in conferenza stampa, deluso e amareggiato per la sua prestazione non proprio brillante:

“Penso che siamo stati la squadra migliore oggi, davvero. Siamo passati in svantaggio, ma abbiamo segnato portandoci poi sul 2-1. Ma loro ne hanno fatti altri due. Abbiamo giocato meglio, siamo stati migliori. In entrambe le partite siamo andati in vantaggio, ma dopo 60 minuti abbiamo buttato via tutto. Oggi dobbiamo eseere orgogliosi di noi stessi. Abbiamo espresso il gioco che volevamo ma loro han segnato tre gol e noi due. Perchè abbiamo perso tutte e due le partite? Non lo so. Questo è qualcosa che dobbiamo analizzare per capire in cosa migliorare. Personalmente sono molto deluso dai risultati, entrambi negativi anche se abbiamo giocato bene. Non è vero che sono fuori forma, questo è il mio modo di giocare da sempre e ho dimostrato di saper fare la differenza anche così”.

1 condivisioni e commenti
Condividi e commenta!

Commenti