Doni: “La fuga dai poliziotti? Credevo fossero ladri”

di David Spagnoletto 23 Dicembre 2011 10:36

Da idolo dell’Atalanta a carcerato. E’ stato piccolo il passo per Cristiano Doni, l’uomo copertina del nuovo calcio scommesse, che ha travolto il calcio italiano. Chi l’ha visto in prigione, dice che non è più lui ed lontano parente di quell’atleta che arrivò anche in Nazionale.

La tentata fuga per evitare l’arresto è saltata agli oneri della cronaca dei media nazionali e internazioni. A questo proposito, però, Doni si difende:

“Ma quale fuga? Quella mattina ho sentito dei rumori e ho pensato a dei ladri, per quello ho provato a rifugiarmi in garage. I poliziotti, poi, sono stati tutti molto cortesi e comprensivi, come il personale del carcere di Cremona che mi sta aiutando molto”.

Non possiamo e non vogliamo entrare nel merito di queste parole. Possiamo solo riportarle per dovere di cronaca. La cosa certa è che Cristiano Doni non gode più della fiducia della sua gente, che l’ha difeso fino a pochi giorni fa, quando le forze dell’ordine l’hanno arrestato.

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