Colpito da malore prima della partita, muore giovane tifoso stabiese

Il ragazzo aveva accusato un primo malore durante il viaggio, decidendo di continuare il viaggio per amore della squadra

di Nadia Napolitano 29 Novembre 2012 12:21

E’ tragedia tra i supporters della Juve Stabia: un tifoso delle ‘Vespe’ ha perso la vita a seguito di un malore, che lo ha colpito all’altezza dello Stadio Artemio Franchi, dove la squadra stabiese ha affrontato la Fiorentina di Montella nella gara valida per i sedicesimi di finale di Coppa Italia.

Agostino Di Somma (31) era arrivato a Firenze a bordo di un bus carico di emozioni e aspettative, in compagnia di un’altra centinaia di tifosi. Vittima di un primo malessere nei pressi di un’area di servizio in provincia di Perugia, il giovane aveva deciso di continuare il viaggio per amore della squadra. Quando il bus era quasi giunto a destinazione, Di Somma iniziava ad accusare un nuovo malore, questa volta più infame. Il pronto soccorso, tempestivamente intervenuto sul posto, aveva trasportato d’urgenza la vittima all’ospedale di Santa Maria Nuova, dove perdeva la vita in seguito ad un arresto cardiaco. Le manovre di rianimazione del personale sanitario nulla hanno potuto contro il male devastante.

Padre di una bambina di due mesi, l’uomo lavorava presso un supermercato della periferia di Castellammare. La moglie Rossella, ancora incredula e profondamente addolorata, non riesce a darsi pace per quanto accaduto all’amato. Ai funerali saranno presenti centinaia di persone a tributargli l’ultimo saluto, insieme ad una delegazione della società.

Una giornata dal gusto decisamente amaro per i sostenitori della squadra campana. Il ricordo del super tifoso, morto per amore, e la sconfitta per 2-0 per mano dei padroni di casa, pesano come un macigno. Non è dello stesso avviso il presidente Manniello, che ha definito quello di ieri ‘il punto più alto della storia gialloblù‘. Pienamente d’accordo con lui il tecnico Piero Braglia, che tesse le lodi dei suoi: “Abbiamo ben figurato, giocando 45′ intensi, di grande carattere. Poi loro hanno messo i big a centrocampo e allora non c’è più stata più partita. La Fiorentina ha dovuto soffrire per buttarci fuori. Si ricomincia da sabato, contro il Cittadella“.

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